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Sull’antica acropoli della città greca di Neapolis si colloca l’Antico Complesso degli incurabili che comprende la bellissima Farmacia Settecentesca, unica in Europa nel suo genere.

L’Ospedale, ancora oggi utilizzato, venne fondato nel 1519 da Maria Lorenza Longo, una nobildonna spagnola affetta da una forma di artrite che le impediva di utilizzare mani e piedi; la donna, in seguito ad una momentanea guarigione, aveva fatto voto di costruire un Ospedale in cui accogliere tutti quei malati considerati Incurabili, specie coloro che erano affetti da sifilide, e quindi abbandonati dalla società.

Alcune sale dell’antico ospedale sono state adibite a Museo delle Arti Sanitarie e custodiscono, tra l’altro, antiche strumentazioni mediche, come la prima mascherina utilizzata per l’anestesia ed il primo biberon in vetro.

Si conserva inoltre un bellissimo Presepe in cui le statuine in terracotta rappresentano uomini affetti da diverse malattie, come la peste che imperversò a Napoli nel 1656.

All’interno della Farmacia invece si possono ammirare gli originali arredi in radica di noce al cui interno sono custoditi più di 400 vasi policromi di diverse dimensioni realizzati dalla bottega della famiglia Massa, gli stessi autori delle maioliche che decorano il Chiostro di Santa Chiara.

La volta della sala di rappresentanza è decorata con una grande tela raffigurante un episodio della Guerra di Troia che pone l’attenzione su di un personaggio in particolare: Macaone, un esperto in medicina che guarì Achille.

Nei quattro angoli del soffitto, ritratti di scienziati e medici, tra cui figura Alessandro Volta, studioso dell’elettricità utilizzata per curare malattie all’interno di questo ospedale già da metà 700.

Le Vostre Cantastorie per un giorno

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