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Napoli da salvare

La conversione – Antonio Zonda

Paolo consenziente all’uccisione di Stefano, si fece promotore per incarcerare altri discepoli di Gesù e con questo zelo si mise alla loro ricerca. Ma il Signore lo fermò sulla strada che portava a Damasco e su quella strada sperimentò la conversione: da persecutore divenne Apostolo.

Su quella strada disse:’ Chi sei, Signore?" E il Signore rispose:"Io sono Gesù, che tu perseguiti. Ma àlzati e sta’ in piedi, perchè per questo ti sono apparso: per farti ministro e testimone delle cose che hai viste, e di quelle per le quali ti appariro ancora"
(Atti 26:15-16)

Il pericolo per i discepoli di Gerusalemme era questo uomo accecato dalla sua religione Paolo. Nessuno avrebbe mai immaginato che questo strumento di morte di sofferenze e persecuzioni, diventasse invece di salvezza. Gesù lo fece ministro, affidandogli il compito di essere luce per i pagani. Non si tirò indietro e vide molti aprire gli occhi alla fede è ricevere il perdono. Signore ti ringraziamo, tu con la conversione rendi la vita stupenda, che vale bene viverla, tu non lasci soli chi apre gli occhi a te e al Vangelo, tu sempre ci accompagni con il tuo amore, facendoci toccare con mano i miracoli della conversione. Grazi perche come prendesti Paolo, prendesti noi per non lasciarci più, grazie perché le nostre vite sono conservate nelle tue mani. Giovanni ci ricorda che non è ancora manifestato ciò che saremo… perché vedremo Gesù come egli è. (Gv3:1-3). Si inizia con la conversione e si arriva a Lui.

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Napoli da salvare

Come rendere stabile la fede – Antonio Zonda

Pietro scrisse:<<Fratelli e sorelle, impegnatevi sempre di più a rendere sicura la vostra vocazione ed elezione; perché così facendo, non inciamperete mai. In questo modo infatti vi sarà ampiamente concesso l’ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo>> (2Pietro1:10-11)

Siamo chiamati a rendere stabile la fede, tutti nessuno escluso, sorelle e fratelli, maschi e femmine e senza distinzione come in certe prassi religiose. Incoraggiati a sforzarci e di far prevalere (vivere) i carismi della sua grazia, che mediante lo Spirito Santo ci son stati dati per rendere certa la vocazione, e di splendere come luce, per dare sapore a questo mondo che manca di sale. Agire per la sua gloria facendo pienamente la sua volontà. Tutto questo farà sì che non inciamperemo, come ciechi che non sanno dove vanno. Il versetto undici è un invito a crescere in virtù del fatto che stiamo sulla strada che porta nel suo regno eterno, offerto dalla sua generosità, a noi di riceverla, per vivere come figli e ambasciatori del suo regno. Signore aiutaci ad esserti fedeli, mentre camminiamo per le strade di questo mondo in attesa del tuo regno che viene, che venga presto come tu stesso l’hai insegnato nella preghiera.

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Napoli da salvare

Un esempio da seguire – Antonio Zonda

Quelli che lo guardano sono illuminati, nei loro volti non c’è delusione
(Salmo 34:5)

Gesù disse:<<Vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io >>
(Giovanni 13:15)

Mina cantava: parole, parole, parole, a dimostrazione che solo parole non bastano.

Gesù incoraggiava i discepoli di andare oltre le parole e l’esempio lasciatoci è calzante. Gesù dava concretezza alle parole, ed erano evidenti nel suo stile di vita. " Vi ho dato un esempio affinché facciate " Parole che danno senso vero è significativo nell’essere suoi discepoli. Queste parole le disse quando lavò i piedi ai suoi discepoli e Pietro come al solito si mise a protestare, non volendo che Gesù gli lavasse I piedi… Gesù dimostrò, che se l’amore non si piega fino a diventare servo, poco si è capito di lui e del Vangelo. Questo atteggiamento, non solo mostrano le differenze, ma da quanto leggiamo è ché le parole devono diventare fatti concreti. Col suo esempio il Maestro di Galilea, mostrò un nuovo modello di essere, e di tenere in alta considerazione i fratelli, volendo sottolineare che senza di loro non si và da nessuna parte. Gesù dopo che li ebbe lavato i piedi disse:"avete capito quello che vi ho fatto?" Tutti siamo interrogati e chiamati a fare secondo il suo esempio. Le sue chiare parole non lasciano fraintendimenti, continuò a dire:"Io vi ho dato un esempio da seguire: fate come me. Un servo non è più grande del suo padrone, né un ambasciatore è più importante di chi lo ha mandato. Se avete capito queste cose, mettetele in pratica e ne riceverete benedizioni".
Auguro a noi tutti, partecipazione alle sue benedizioni!

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bed&breakfast

Investimento casa a Crotone

Amico napoletano, se stai pensando di investire in un bed & breakfast, Crotone potrebbe essere la tua prossima “occasione d’oro”! Lascia che ti spieghi perché, con un pizzico di ironia e tanta verità.

Crotone: un tesoro nascosto (ma non troppo)

Crotone, situata sulla costa ionica della Calabria, è una città ricca di storia, cultura e bellezze naturali. Immagina di svegliarti ogni mattina con il profumo del mare e la vista di un’alba mozzafiato. E poi, di sera, goderti una passeggiata sul lungomare, magari con un bel gelato artigianale in mano. Mica male, eh?

Perché un B&B a Crotone?

  1. Turismo in crescita: Crotone sta diventando una meta turistica sempre più ambita, grazie alle sue spiagge incantevoli, ai siti archeologici e alla sua autenticità. I turisti cercano esperienze autentiche, e un B&B a conduzione familiare è l’ideale.
  2. Costi contenuti: Rispetto ad altre località turistiche italiane, Crotone offre costi di vita e immobiliari più accessibili. Questo significa maggiori margini di guadagno per il tuo B&B.
  3. Gastronomia top: La cucina crotonese è un tripudio di sapori mediterranei, con prodotti freschi e genuini. Immagina di offrire ai tuoi ospiti una colazione con prodotti locali, come la “sardella” o il “caciocavallo silano”. Un successo assicurato!
  4. Accoglienza calorosa: I crotonesi sono gente ospitale e cordiale, pronti ad accogliere i turisti a braccia aperte. I tuoi ospiti si sentiranno come a casa, e magari torneranno a trovarti.
  5. Posizione strategica: Crotone è ben collegata con il resto della Calabria e con altre regioni italiane. Questo significa che potrai attirare turisti da tutta Italia e dall’estero.

Consigli per il tuo B&B

  • Punta sull’autenticità: Offri ai tuoi ospiti un’esperienza autentica, con arredi tipici e prodotti locali.
  • Organizza escursioni: Collabora con guide locali per offrire escursioni alla scoperta dei tesori nascosti di Crotone.
  • Corsi di cucina: Organizza corsi di cucina per far conoscere ai tuoi ospiti i segreti della cucina crotonese.
  • Eventi a tema: Organizza serate a tema, con musica e balli tradizionali.

In conclusione

Amico napoletano, Crotone è una città che ha tanto da offrire, sia ai turisti che agli investitori. Se sei alla ricerca di un’opportunità di business redditizia e stimolante, un B&B a Crotone potrebbe essere la scelta giusta per te. E poi, diciamocelo, chi non vorrebbe vivere in una città dove il sole splende quasi tutto l’anno?

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Napoli da salvare

Esempio di fede – Antonio Zonda

<<Dall’oriente all’occidente il mio nome è grande fra le nazioni>>, dice il Signore.
(Malachia 1:11)

Gesù disse::<< Molti verranno da Oriente e da Occidente e si metteranno a tavola con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli. (Matteo 8:11)

Queste parole disse
Gesù al centurione, per mettere in risalto la sua fede, rimarcando a quanti lo seguivano che non aveva trovato una fede così grande tra di loro. Sappiamo poco di questo "italiano"
Che va da Gesù per chiedere la guarigione del suo servo ammalato, ma quello che sappiamo è significativo per quanto riguarda la fede. Gesù gli disse:"verrò e lo guarirò". Lo scambio breve e intenso tra loro due, mise in risalto il desiderio del centurione che trovò in Gesù quanto richiesto, e che Gesù non prese le distanze, visto quel che rappresentava, anzi gli accordò quanto richiesto, e l’esaltò come esempio di fede, aprendo così una nuova finestra per quanti lo seguivano. Per stare a tavola con i padri, Gesù dimostrò che non erano i vincoli ereditari, ma la fede come annunciato dalle profezie.
Stare insieme a tavola è significativo, ci parla della piena comunione. Oggi, stare con Gesù nell’ascolto delle sue parole, apre a noi questa finestra che ci proietta nella visione del suo regno dei cieli. Come mi piacerebbe sentire per me e per ognuno di voi: "Va’, ti sia fatto come hai creduto" e trovarmi seduto accanto a te allo stesso tavolo con Gesù… Il Signore benedica i desideri del nostro cuore.

Marco Costanzo