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La Tavola Strozzi – Certosa di San Martino Napoli

All’interno della famosa Certosa di San Martino è conservata la più antica “fotografia” che ritrae la città di Napoli: la Tavola Strozzi.

L’opera, in origine pensata per essere utilizzata come spalliera di un letto, giunse a Napoli nel 1473 come dono da parte del mercante Filippo Strozzi al re Ferrante d’Aragona.

La tavola rappresenta il rientro trionfale della flotta Aragonese nel porto di Napoli dopo la battaglia avvenuta al largo dell’isola di Ischia e fu realizzata come ringraziamento per il mercante per il suo ruolo di mediatore tra la corte napoletana e la famiglia Medici
di Firenze.

Ma perché possiamo considerarla una fotografia?

La città è rappresentata vedendola dal mare così come era possibile vederla nel ‘400 e sono presenti alcuni monumenti ancora oggi tra i più significativi di Napoli.

Le vostre Cantastorie per un giorno

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Monastero di Santa Chiara e la chiesa di Santa Marta

Non lontano dal celebre Monastero di Santa Chiara si trova questa piccola chiesa conosciuta con il nome di Santa Marta.

Margherita di Durazzo, moglie del re Carlo III d’Angiò e madre di Ladislao, nel XV secolo, promosse la costruzione di una chiesa da dedicare a Santa Marta, appunto, a cui aveva fatto voto.

Marta, infatti, era particolarmente venerata in Provenza, terra natale della sovrana, dove secondo la legenda era giunta miracolosamente su di una barca senza timone ed aveva compiuto vari prodigi.

Durante la famosa rivolta di Masaniello del 1647, la chiesa fu data alle fiamme poiché divenuta roccaforte dei ribelli che rimasero uccisi al suo interno, come ci racconta anche Benedetto Croce.

I corpi dei rivoltosi giacciono ancora all’interno della chiesa: nel suo ipogeo sono conservati numerosi teschi che portano i segni della violenza inflitta dai soldati delle truppe spagnole.

Da qualche anno all’interno della chiesa vi è una mostra permanente di arte presepiale che ogni anno si arricchisce di pezzi nuovi: si possono ammirare pastori frutto della maestria degli artigiani locali che ancora oggi realizzano le statuine con la stessa tecnica del passato…

Per tenervi compagnia… le vostre Cantastorie per un giorno!!!