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Dieta per rafforzare il sistema immunitario

Ero il primo. Mascherina e guanti, ero il primo ad aspettare che aprisse il supermercato vicino casa. Era una bellissima giornata di sole e mi sentivo carico di energia.

Sono sempre stato mattiniero. Per questo apro sempre lo studio alle 07:00. Si dice che “le prime ore di luce ispirano l’anima a rinascere in un raggio di bellezza”. Quella mattina era diversa. Lo scenario per le vie del paese era surreale con l’entrata in vigore dell’ultimo DPCM datato 22 marzo.

Avevo una sensazione stranissima. Mi sentivo come un ibrido tra un chirurgo e un bandito, alla sua prima operazione, al suo primo assalto al portavalori. Proteggevo gelosamente il primato con sguardi e gesti e nel frattempo eravamo già in dieci in fila anti Coronavirus – non indiana, ma alla napoletana, a ventaglio. Si entra e ci accalchiamo in tre. Io, un vecchietto con la mascherina sopra gli occhi ancora incredulo del secondo posto e una signora gonfiata in un cappotto strettissimo.

Eseguo il mio classico giro, gli scaffali sono vuoti, la disposizione della merce è irrazionale e le bustine della frutta e verdura che non si separano l’una dall’altra, mai. Corro alla cassa e noto la fierezza della donnona che mi precede, con un carrello straripante di bibite gassate, patatine, snack salatissimi, farina, lieviti, brioscine, merendine e salami. Penso, ma non lo dico: “signora deve stare in isolamento o deve organizzare la pasquetta?”.

Siamo davvero sicuri che la quarantena forzata sia il periodo migliore per le abbuffate incontrollate di cibo? Ci stiamo tutti preparando al casting per la “diciannovesima” edizione di MasterChef?

Una dieta ricca di zuccheri, grassi saturi, additivi, tossine, causa malattie cardiovascolari, sovrappeso/obesità, dislipidemia, ipertensione, diabete di tipo 2, osteoporosi e carie dentali. Possiamo recarci al pronto soccorso per una crisi ipertensiva? Si, ma di questi tempi meglio evitare. “Il cibo che mangiamo può essere o la più sana e potente forma di medicina o la più lenta forma di veleno”. Ann Wigmore lo scrisse nel 1983 anticipando il concetto di nutraceutico, un alimento che fornisce benefici per la salute, compresa la prevenzione e / o il trattamento di una malattia”.

In pratica, se il Covid19 ci tiene chiusi in casa, cambia anche il nostro fabbisogno energetico. Si Mangia di più e si brucia di meno. Bisogna invertire questa tendenza. Il sistema immunitario è complesso e altamente reattivo al mondo che ci circonda, quindi non sorprende che molti fattori influenzino la sua funzione. Ciò che è importante sapere è che la maggior parte di questi fattori non sono codificati nei nostri geni ma sono influenzati dallo stile di vita e dal mondo che ci circonda. Fondamentalmente, se il tuo corpo è un castello, il tuo sistema immunitario è il muro che lo protegge.

Gli anziani e le persone che presentano patologie croniche non devono mangiare di più, ma piuttosto meglio. Detto questo, non possiamo rafforzare le difese del “castello” dall’oggi al domani, ma possiamo iniziare da una spesa consapevole e prediligere metodi di cottura che non alterano le vitamine e sali minerali come quello a vapore o attraverso dispositivi idonei come l’I-Chef.

Il primo passo per avere un sistema immunitario forte è mantenere in equilibrio l’intestino (condizione di eubiosi). Il microbiota umano (informalmente detta flora intestinale) viene chiamato organo invisibile immunocompetente per la sua straordinaria capacità di partecipare alla profilassi dalle infezioni batteriche e virali come il Sars-Cov-2.

Un intestino sano dipende dal tipo di cibo che mangiamo, quindi assicuriamoci di consumare cibi probiotici come lo yogurt, il kefir, i i cavoli acidi, il tempeh e cibi prebiotici come cereali integrali, legumi, frutta e ortaggi. Al contrario una dieta ricca di proteine animale e prodotti raffinati come farina bianca, zucchero, merendine, salumi, pizza, casatielli, dolci etc., genera una forte disbiosi intestinale causando danni infiammatori sistemici e favorendo l’ingresso di patogeni.

Esiste quindi una relazione bidirezionale tra nutrizione, microbiota e immunità: i cambiamenti in un componente, influenza gli altri. Scegliere alimenti che supportano un microbioma intestinale sano è molto più importante della scorta di carta igienica o di amuchina.

Molti micronutrienti sono essenziali per l’immunocompetenza, in particolare le vitamine A, C, D, E, B2, B6 e B12, acido folico, ferro, selenio e zinco. Le carenze di questi elementi rappresentano un problema di salute pubblica globale, riconosciuto.

Diversi studi hanno dimostrato che assunzioni dietetiche di vitamina C (cioè, 100-200 mg / die) siano in grado di prevenire e curare le infezioni respiratorie e sistemiche. A parità di ingestione, sicuramente i limoni (agrumi in genere, arance, mandarini, pompelmi) contengono forti antiossidanti come i flavonoidi e sono tra i più ricchi di Vitamina C.

Tra gli alimenti che contengono acido ascorbico, ricordiamo l’introvabile acerola, i kiwi, l’ananas, le fragole, ed alcune verdure di stagione come lattuga, spinaci, i nostrani friarielli e le famosissime crucifere (cavolo, verza, broccoli e rucola). Come spezie l’erba cipollina, il coriandolo, prezzemolo e il peperoncino.

Sua maestà Mister Evo, (olio extravergine di oliva) è una fonte naturale di vitamina E, un potente antiossidante che protegge le membrane cellulari dai processi d’invecchiamento. Per questa sua proprietà è considerata la vitamina della bellezza. Il fabbisogno giornaliero di vitamina E si aggira attorno agli 8-10 mg ed è presente in apprezzabili quantità anche in nocciole, noci, arachidi, pinoli, nell’avocado e nel kiwi.

Il modo migliore per evitare carenze di vitamina D è esporsi regolarmente alla luce del sole. Basterebbe circa un’ora di fotosintesi fuori al balcone di casa, (nelle ore centrali della giornata con il 25% del corpo esposto). Del resto, è davvero arrivata l’ora più buia, per il sostanziale lockdown dell’Italia fino al tre aprile. Le maggiori fonti alimentari di vitamina D provengono dal pesce e dagli oli in esso contenuti, dalle uova, ma anche dai latti vegetali.

La vitamina A è anche chiamata vitamina “anti-infettiva” e potrebbe divenire un’opzione promettente per il trattamento di questo nuovo coronavirus ed in genere per la prevenzione di infezioni polmonari.

I carotenoidi (collegati alla Vitamina A) sono i colori naturali che vediamo negli alimenti vegetali come il rosso dei pomodori, il giallo della zucca, l’arancio delle carote; essi sono in grado di rivestire un ruolo importante nei processi infiammatori inibendo le lipoossigenasi. Il retinolo è maggiormente presente negli alimenti di origine animale, soprattutto nell’olio di fegato di merluzzo, nel fegato di bovino, ma anche nelle nell’ovomaltina e nelle albicocche disidratate.

Per assicurarsi un apporto sufficiente di tutte le vitamine del gruppo B è consigliato seguire una dieta mediterranea che includa sia alimenti di origine vegetale (in particolare amaranto, farro, grano saraceno, segale)  sia alimenti di origine animale (pesce azzurro, carni bovine e suine).

La carenza di vitamine del gruppo B può indebolire la risposta immunitaria dell’ospite, pertanto anche le vitamine del gruppo B potrebbero essere scelte per rafforzare le difese immunitarie.

Spesso dimenticati, i funghi, sono “magici” per rafforzare le difese naturali dell’organismo, del resto una moderna branca della fitoterapia è costituita proprio dalla Micoterapia. I funghi non solo sono perfetti alleati per una dieta dimagrante, ma contengono anche potenti antiossidanti come glutatione e selenio che aiutano a ridurre lo stress ossidativo nel corpo, che a sua volta ha un impatto positivo sul sistema immunitario.

In Pandemia, dobbiamo diventare la “versione migliore di noi stessi” e per realizzarlo dobbiamo mangiare colorato. Cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura di colore diverso perché variandoli si potranno coprire tutti i fabbisogni dell’organismo. L’aglio e la cipolla sono oro bianco per la salute.

Entrambi hanno un componente antivirale e antibatterica che ci protegge dalle infezioni. L’allicina è un ottimo antibiotico naturale, che non attacca la flora batterica endogena, ma la ripristina.  Non sarà la star di un film romantico, ma mezzo spicchio d’aglio al giorno toglie il virus di torno.

Un altro superfood che possiamo assaporare durante la “clausura” è il grano saraceno. Oltre ad essere privo di glutine ha una composizione unica di aminoacidi che gli conferisce straordinarie attività biologiche. Questo pseudocereale è anche ricco di trans resveratrolo, un polifenolo naturale, ad effetto antivirale e antiage. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi sull’uomo per migliorare la sua biodisponibilità al fine di rendere questa sostanza una strategia terapeutica.

Gli ultimi alimenti che si tuffano nel carrello della spesa pro-immune sono i semi di sesamo, lino e zucca. Sono degli ottimi integratori naturali (10 gr al giorno) rispettivamente ricchi di zinco, omega 3 e magnesio.

Quindi non disperiamo se nei supermercati della Campania non si trova più il lievito di birra. I benefici per la salute di un acquisto intelligente, a medio e lungo termine, sono generalmente invisibili per il consumatore medio. Siamo tutti vittime del marketing del cibo spazzatura. Le multinazionali del junk food non solo distruggono il territorio, ma hanno il potere di riportare “indicato per bambini”, alimenti imbottiti di grassi e zuccheri raffinati.

Non dobbiamo essere contagiati dalle fake news. Su i maggiori social network assistiamo ad una serie di consigli sulla salute, che vanno da inutili, ma relativamente innocui a decisamente pericolosi. Non esiste un alimento o un integratore miracoloso che cura o previene il contagio da coronavirus.

Non esistono ricerche scientifiche a sostegno dell’affermazione secondo cui l’assunzione di dosi elevate di vitamina C potrebbe aiutare a curare il coronavirus e comunque nessun supplemento potrà mai compensare uno squilibrio nutrizionale di fondo. Esistono sostanze che forniscono protezione contro le malattie e cibi peggiorativi con bassissimo valore nutrizionale.

Non solo alimenti. Dormire poco ed essere stressati ci rende più vulnerabili a infezioni, virus e malattie perché un eccesso di cortisolo può sopprimere l’efficacia del nostro sistema immunitario. Al contrario ascoltare musica, ballare, sorridere, fare movimento e l’amore producono dopamina, ossitocina, endorfina e testosterone che sono gli ormoni del benessere.

Non sappiamo ancora quanto sarà diffusa e mortale la malattia nei prossimi mesi o quanto durerà la pandemia, ma dobbiamo restare lucidi, sani e ottimisti. Ciò che sicuramente abbiamo è una pandemia di paura. Il panico genera altro panico ed è solo controproducente per noi stessi e per le persone che ci circondano. Come sosteneva Oliver Wolf Sacks: “gli animali si ammalano, ma solo l’uomo cade radicalmente in preda alla malattia”.

Facciamo la nostra parte per impedire la diffusione del virus restando a casa, ma non pigri e depressi ad abboffarci di schifezze. In tempi di quaresima e quarantena abbiamo stretto un patto con il diavolo; mi salvo dal coronavirus, ma mi vendo l’anima ai carboidrati. Forza che questo brutto periodo sicuramente passerà. “Andrà tutto bene alla fine, e se non andrà bene non sarà la fine “. John Lennon aveva capito tutto.

Dr. Gennaro Varriale

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Gusti e Sapori Persone Salute

Se l’uomo è ciò che mangia, ecco una dieta detox del Dottor Varriale

Se è vero che l’uomo è ciò che mangia, dopo gli eccessi alimentari natalizi, si ritrova inguaiato. Diceva il maestro Eduardo in “Natale in casa Cupiello”: adesso arrivano le feste, si “deve” mangiare. Per chi vive al sud ed in particolare a Napoli, Il cibo è tradizione, empatia, comunione, cultura, divenendo un vero e proprio valore morale e spirituale. Consideriamo che solo il cenone di capodanno supera abbondantemente le 2000 calorie. Un pasto che dura almeno 4 ore concluso con frutta secca di ogni genere e forma, pandoro, panettone, roccocò, bibite gassate e spumante di benvenuto. All’una di notte, nel bel mezzo della digestione, si tuffano nella cavità residua dello stomaco, lo zampone e le lenticchie. Il napoletano medio non secerne l’acido cloridrico come succo gastrico, ma quello fluoroantimonico.

Tuttavia non s’ingrassa tra natale e capodanno, ma da capodanno a natale. La Salute a tavola si ottiene sempre abbracciando un uno stile di vita sano ed equilibrato e non attraverso il sacrificio estremo del giorno di festa. La repressione genera sempre ribellione, odio, disprezzo verso se stessi e verso gli altri. Quando “si deve mangiare” ben venga, ma dopo la befana è tempo di prevenire malattie e mantenersi in forma con una bella dieta personalizzata. Basta ricordare che nove patologie su dieci sono causate o peggiorate da una scorretta alimentazione. Il criterio ancora una volta è la prevenzione.

Gennaio è il mese della dieta con la D maiuscola; anche se ci sentiamo gonfi, stanchi ed intossicati non lasciamoci sedurre da facili rimedi per perdere peso. Basta alle diete improvvisate, basta alla dieta della banana, della pasta a colazione, della mandorla e anche a quella chetogenica. L’obeso, pur di perdere chilogrammi, scambia la sua patologia in cambio di altre Una semplice Googlata ci permette di conoscere rischi e pericoli dei percorsi alimentari alternativi ed apparentemente “miracolosi”. Queste soluzioni possono essere peggiorative, sia per la bilancia che – più in generale – per la salute. Tutti i sistemi dimagranti che non prevedono alla base un cambiamento radicale delle abitudini alimentari del paziente, dalla lista della spesa al metodo di cottura, non fanno altro che rallentare il metabolismo basale e indebolire la mente. Il risultato? L’effetto fisarmonica o cycling weight, in pratica si riprende a mangiare come e più di prima. Così, i chili smaltiti nel corso della dieta vengono recuperati, e in più se ne aggiungono altri. Il “professionista” che prescrive queste diete, sicuramente non ha a cuore la salute del paziente, ma bensì il suo portafoglio.

Non esiste una dieta universale: occorre concentrarsi sull’alimentazione “personalizzata”, non orientata alle persone in generale ma ideata su misura per ogni singolo individuo. Parliamo anche di nutrigenetica. (Con dei semplici test è possibile rilevare alcune piccole variazioni genetiche -SNPs- che possono tradursi in “difetti di funzionamento” dell’organismo). In sostanza, ciò che mangiamo altera i nostri geni. Siamo nell’era post-genomica e c’è ancora chi segue i consigli alimentari del personal trainer che sudano tonno e petto di pollo!

Si deve perdere peso senza perdere il sorriso e soprattutto la salute; si deve pianificare un serio percorso nutrizionale (una serie di diete) che prendono in considerazioni le condizioni fisiopatologiche del paziente, le preferenze alimentari, l’attività fisica e forza di volontà. Nella dieta non vince chi perde più peso, ma chi adotta un healthy lifestyle.

L’approccio mediterraneo alla perdita del peso è sicuramente quello più salutare ed equilibrato. Frutta e verdura di stagione, minestre e legumi, cereali integrali evitando quelli raffinati, pesce preferibilmente azzurro ed un po’ di carne bianca. Mangiando a colori non sbagliamo mai, perché ad ogni pigmento è associato una particolare attività benefica. Diventiamo un arcobaleno!

Esempio di una giornata detox “mediterranea”:

Colazione: 1 frutto fresco tipo kiwi + cereali integrali tipo crusca o fette biscottate integrali con un bel caffè d’orzo o una tisana.

Metà mattina: frutta

Pranzo: Legumi tipo fagioli e scarole con 3 cucchiaini di olio evo

Metà pomeriggio: frutta fresca o secca.

Cena: Un passato di verdura, pesce azzurro con verdura di stagione con 3 cucchiaini di olio evo

Arco della giornata bere tanta acqua naturale ed una bella premuta di arancia e/o limone.

Il piano alimentare deve essere semplice, povero, immediato e soprattutto facile da cucinare. Ridurre al minimo il sale e gli alimenti salati. Associare belle passeggiate giornaliere di almeno 3000 passi (l’ideale sarebbe riuscire a camminare per almeno 45 minuti al giorno ad un’intensità moderata). Riposare almeno 7-8 ore per notte. Il resto è tutto in discesa. Buon viaggio verso il peso forma!

Gennaro Varriale

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Napoli Notizie Persone

Invenzione napoletana: cambiare la ruota di scorta in 30 secondi con Lampo Scort

L’ingegno napoletano è riconosciuto in tutto il mondo. Guarda questo video e scoprirai come Giuseppe ha risolto uno dei problemi più annosi soprattutto per il gentil sesso.

Si chiama “lampo scort” ed è una ruota di scorta che si fissa da sola in 30 secondi a qualsiasi ruota.

 

Tu cosa pensi di questa invenzione?

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Napoli Persone

Napoli non è razzista?

E’ diventato virale il video della donna napoletana che ha difeso un immigrato nella circumvesuviana di Napoli.

Qui pubblichiamo l’intervista fattale da un giornalista del mattino e, di seguito, il video che sta girando sui social.

Secondo te sono di più i napoletani razzisti o coloro che sanno ancora distinguere secondo parametri differenti dal colore della pelle?

 

 

 

 

 

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Celebrità Napoli Persone

La poesia sulla morte di Eduardo De Filippo

Tutti conoscono la poesia “A livella” di Totò. Quanti conoscono questa poesia di Edoardo De Filippo?

A MORTE

S’è araputa ‘a fenesta
stammatina,
‘a fenesta s’è araputa,
e chi è trasuto,
neh ?
Chi s’è assettata
ncopp’ ‘o parapetto
e cu nu pizzo a riso
m’ha guardato ?
Andivinate !
‘A MORTE.
Nce n’è voluto tiempo pe’ ssape’
ch’era ‘ a Morte ‘mperzona.
E già,
pecchè nun era cu ll’uocchie scafutate,
cu tutte’ ‘e diente ‘a fora
e senza naso,
comme sempe hanno ditto ch’era ‘a morte !

 

Addo’ !
Ma quanno maie ! …
Era ‘na vicchiarella
accunciulella.
Me parev’ ‘a nonna,
Sant’Anna;
era,
gnorsì,
‘na faccia cummigliata
cu ‘a pelle sulamente,
ma ‘na pelle d’ ‘o culore d’ ‘a cera:
chella cera
ca serve p’ ‘e cannele
ca se trovano
‘o juorno ‘e Candelora,
e ddoie manelle ch’erano
ammennole ammunnate.
Ve ll’aggio ditto :
me pareva Sant’Anna.
M’ è venuta a ffà visita e m’ha ditto :
– Guagliuncie’ … –
pè ‘na persona antica comm’a essa
so’ tutte guagliuncielle’
viecchie e giovane
– Guagliuncie’,
mò ce avimmo ‘a vede’ spisso,
accussì,
a poco ‘a vota
ce trovammo gusto,
trasimmo in confidenza,
in simpatia,
fino a quando te piglio sott’ ‘o vraccio
e .. parlanno .. parlanno,
te ne viene cu mmico.
– E va bene –
aggio ditto.
– Cumme site simpatica !
V’aspetto.
– Quann’è ca te fa comodo,
ca nun te dongo fastidio
e ca te trovo libero,
ca putimmo parlà ? …
– Sempe meglio ‘e dummeneca,
– E ll’orario ?
– Verso ‘e ccinnch’e e mmezza:
io songo matenante.
– Io – m’ha risposto,
e l’è scappat’ a rridere
tengo troppo che ffa’ …
nun dormo maie …
– Viat’a vvuie –
E me so’ mis’ a rridere pur’io.
– Tu pure si’ simpatico …
– – grazie del complimento.
– -aspe’ …
M’ha ditto
pe’ tramente
se ne scennev’ a copp’ ‘o parapetto
– Che te vulevo dicere,
che m’è scappat’ ‘a mente …
‘o tengo mpizz’ ‘e lengua …
Ah, me so’ ricordata.
Quanno vene ‘a dummeneca,
lassa ‘a fenesta aperta.
Sinò tu chiude,
io arapo …
sparagnammo fatica.
E se n’è scesa.

Eduardo

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Dal Pascale nuove cure per il cancro al seno triplo negativo

Intervista al Prof. Michelino De Laurentiis Direttore Dipartimento Corp-S assistenziale e di ricerca dei percorsi oncologici del Distretto Toracico, Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, Napoli.

 

 Direttore dell’unità operativa complessa di oncologia senologica dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale” di Napoli  ha ricevuto il riconoscimento al “Women for Women against violence”

 

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Luca Persico – 99 posse

Curre curre guagliò 20 anni dopo, l’intervista a Luca “O’Zulu” Persico

Il 10 maggio 1991 nasce il centro sociale occupato autogestito Officina 99. Il 9 ottobre dello stesso anno nasce la 99 Posse, come diretta espressione del C.S.O.A. e delle nuove culture urbane che trovano nella musica un veicolo potente. Il primo storico singolo della 99, “Rafaniello” e “Salario Garantito”, dà la stura a quell’ onda rap e raggamuffin che segnerà una svolta epocale nella musica popolare italiana.

Nell’anno successivo il singolo “Sott’attacco dell’idiozia” vede la prima forma di collaborazione stretta e dinamica fra tre gruppi napoletani: 99 Posse, Bisca, Almamegretta. E’ qui che si gettano le basi per il supergruppo Bisca99Posse che in due anni girerà l’Italia con più di 200 date e con picchi di 15000 persone (il mattatoio 1994).

Il primo album della 99 Posse, “Curre Curre Guagliò” esce nel ’93 e grazie alla sua capacità di comunicare l’esistente in maniera diretta ed immediata, rientra fra quei prodotti culturali che hanno contribuito a interrompere il rapporto di VERGOGNA verso la propria storia e verso la propria lingua che per più di un decennio aveva impedito un solido abbraccio fra arte e realtà sociale. Per questo, in breve diventa il manifesto di una intera generazione. Tra le altre cose, é uno degli stimoli forti che spingono Gabriele Salvatores (da poco insignito d’un premio Oscar) a girare “Sud” , film legato all’area dei centri sociali, di cui il brano della 99 sarà la naturale colonna sonora portante.

Nel 1994 oltre al doppio cd live “Incredibile opposizione tour 94”, senza dubbio il doppio live più potente registrato in Italia negli anni ’90, la 99 Posse getta i semi di quello che oggi é un ulteriore impegno del gruppo: l’etichetta discografica Novenove, che lavora per dare voce a quegli artisti che, dati i temi e le aree di appartenenza, non troverebbero spazio nell’ingessata industria musicale italiana; e realizza la compilation “Cantanapoli antifascista” che riunisce dieci gruppi tra i più interessanti di Napoli.

L’uscita di “Guai a chi ci tocca”, album datato ’95, é, l’ultimo atto di Bisca e 99 Posse, che ritenuta esaurita l’esperienza comune tornano ciascuno sulle proprie strade.

E’ in questa ritrovata dimensione autonoma che nasce “Cerco tiempo” album che totalizzerà oltre 80.000 copie (disco d’oro). Tra il ’95 e il ’98 l’etichetta Novenove dà alle stampe i lavori di RadioGladio, Speaker Cenzou, Balaperdida oltre che ovviamente della 99 Posse.

Il 1998 é in tutti i sensi l’anno del “Corto circuito”. Da una dimensione già notevole (80.000 copie sono davvero parecchie per il mercato underground italiano) il gruppo fa un salto e finisce per vendere oltre 160.000 copie dell’album. Band dinamica per definizione (la Posse é un gruppo di persone che lavorano ognuna nel suo campo al medesimo progetto), sembra essersi stabilizzata nella formazione di cinque elementi ed il passaggio ad una visibilità forte (in quell’anno la 99 Posse è presente con cadenza quotidiana su tutti i media possibili) non muta affatto né il loro rapporto con il pubblico, né il loro rapporto con il politico né la loro spinta alla sperimentazione sonora; l’album in uscita “La vida que vendrà” ne è la prova più tangibile. Tutti gli album, i mix, tutti i prodotti citati insomma, sono usciti fin dall’esordio a prezzo politico o prezzo imposto. “Non pagare più di…” significa per la 99 portare a terra la propria visione di rapporto con il mercato, in una sorta di praticizzazione dell’idea. Ciò è stato possibile grazie ad una decisa rinuncia da parte degli artisti, rinuncia solo economica a fronte di una grandissima soddisfazione sia da un punto di vista politico che squisitamente umano.

Nel 2000 esce il loro ultimo album completamente inedito, La vida que vendrà: infatti, l’ultimo album pubblicato dei 99 Posse al completo, nel 2001, anno in cui i 99 Posse si sono sciolti di fatto NA9910°, in onore dei 10 anni del gruppo, contiene solo due tracce inedite, “Amerika” e “Stop that train”. Anche questo album si aggiudica la Targa Tenco.

Nel 2003, i 99 Posse prendono strade diverse: ‘O Zulù pubblica un disco con il suo nuovo gruppo, gli Al Mukawama (dall’arabo, “La Resistenza”) (disco omonimo), formato da Neil Perch degli Zion Train e Papa J, oltre a Persico, che è stato la colonna sonora del film di Antonio Bocola e Paolo Vari Fame chimica, incentrato sulle vicende di un gruppo di ragazzi di periferia, alle prese con intolleranza e disoccupazione. JRM è impegnato con Jovine, progetto musicale intrapreso insieme al fratello Valerio. A novembre del 2005 esce “Ora” (Manifesto/Novenove) e in poco più di 2 mesi vende circa 3000 copie. Marco Messina lavora al progetto “Resina” insieme al gruppo “Retina.it” e inoltre ha al suo attivo un album con Meg, con il nome di “La Tempesta”, prodotto dai due sotto il nome di Nous, oltre a continuare a collaborare con lei di tanto in tanto.

Reunion
Il 18 luglio 2009 i 99 Posse sono tornati ad esibirsi insieme a Piazza del Gesù a Napoli, in un concerto organizzato dai movimenti napoletani contro la repressione e contro l’arresto di 21 attivisti per i fatti del G8 dell’Università di Torino: i 99 Posse dunque sono ritornati in attività dopo 7 anni.
Il 12 settembre 2009 i 99 Posse hanno ufficializzato la loro riunione con un concerto nella storica piazza Mercato a Napoli. A questo evento seguono 85 concerti in giro per la penisola con puntate a Londra ed in Spagna.
Il 7 giugno 2010 i 99 Posse hanno pubblicato il singolo Antifa, rendendolo liberamente scaricabile dal sito di XL Repubblica. Si tratta del primo singolo inedito dopo la loro reunion.
Il 25 ottobre 2011 esce il nuovo album dal titolo “Cattivi Guagliuni” prodotto dalla propria etichetta discografica Novenove e distribuito da Artist First, il videoclip che anticipa l’album è stato girato al Lido di Venezia durante il 68° Festival del Cinema con la regia di Abel Ferrara.

Fin qui una semplice cronologica biografia. Ci tocca però ricordare e testimoniare come la libertà d’espressione e d’azione in Italia abbiano ancora un prezzo altissimo e per realizzare tutto ciò in totale autonomia e libertà, il gruppo ha collezionato reati (alcuni hanno visto la vittoria del gruppo, per altri si deve ancora raggiungere un verdetto) come: oltraggio, resistenza, violenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, vilipendio delle forze dell’ordine, istigazione a delinquere, occupazione abusiva, manifestazione non autorizzata, blocco stradale, furto aggravato, danneggiamenti, imbrattamenti, concerti abusivi, detenzione e spaccio, rissa, associazione a delinquere. La Posse è un organismo dinamico di “mani in opera” e questi sono i prezzi altissimi che una Posse paga quando vuole esprimersi senza censure. Infatti, checchè né dicano i governi (di qualsiasi colore visto che il colore del dollaro è sempre lo stesso) il vero problema non è il costo della mano d’opera, ma il prezzo altissimo che è imposto alle “mani in opera” dalle “anime raggelate” dei decisori, leggi, governanti, padronato e tutte le varie nomenklature del MERCATO.

I 99 Posse sono:
‘0 Zulù (Luca Persico) – voce
Marco Messina – campionatore e Dub Master
JRM (Massimo Jovine) – basso
Sacha Ricci – tastiere

 

http://www.novenove.it

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Gusti e Sapori Persone

La vera sfogliatella napoletana di Salvatore Gabbiano

La Pasticceria Gabbiano mostra la sua sfogliatella.

 

 

Via Lepanto 153 | Rotatoria Gabbiano80045 Pompei, Italia
+39 081 863 6305

gabbianopasticceria.it/contatti.html

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Persone

La ninna nanna di Gennaro Guerra

Gennaro Guerra è un operatore sociosanitario di Arzano che riscatta la categoria vituperata di tutti gli assistenti agli anziani che spesso salgono agli onori della cronaca per i maltrattamenti ai loro pazienti.

Guardate cosa inventa Gennaro per far dormire una simpatica nonnina che non voleva seguire la terapia ed andare a letto.

Vi ricordiamo che Gennaro è stato eletto dalla redazione di Napoli.in persona del mese di Ottobre

 

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Persone Salute

Ragazzi obesi: cosa ci mostra Ciccio Gamer?

Ciccio Gamer è uno dei più famosi youtuber italiani (se non lo conosci o non hai dei figli adolescenti o devi rivedere il tuo rapporto con loro).

L’obesità è un serio problema delle popolazioni occidentali e la sovranutrizione uccide esattamente come la malnutrizione. A pochi km da Napoli una clinica d’eccellenza per risolvere i problemi legati a questa malattia.

 

Palloncino intragastrico, Rimasto Senza Parole “La Clinica per Rinascere: Obesity Center Caserta”

 

Conosci l’obesity center di Caserta?

Resp: Dr. Cristiano Giardiello

Info e prenotazione: 0823 – 1767536

“NON C’È PESO DI CUI NON CI SI POSSA LIBERARE” Da lunedì 7 maggio sul canale 31 real time Andrà in onda “UNA CLINICA PER RINASCERE OBESITY CENTER CASERTA” Cosa si nasconde dietro l’obesità? Storie che vi lasceranno senza fiato. Dietro pesi così abnormi si nascondono tristi realtà quotidiane. Non perdere neppure una puntata, ognuno di loro lascerà un segno indelebile nella vostra vita. L’obesità è una malattia multifattoriale e complessa, é questo programma lo dimostrerà. NON C’È PESO DI CUI NON CI SI POSSA LIBERARE” Da lunedì 7 maggio sul canale 31 real time Andrà in onda “UNA CLINICA PER RINASCERE OBESITY CENTER CASERTA” Cosa si nasconde dietro l’obesità? Storie che vi lasceranno senza fiato. Dietro pesi così abnormi si nascondono tristi realtà quotidiane. Non perdere neppure una puntata, ognuno di loro lascerà un segno indelebile nella vostra vita. L’obesità è una malattia multifattoriale e complessa, é questo programma lo dimostrerà. Tra 1 settimane.. Real time ⏰ 21.15!🎬 #laclinicaperrinascere #obesitycenter #obesitycentercaserta