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Monastero di Santa Chiara e la chiesa di Santa Marta

Non lontano dal celebre Monastero di Santa Chiara si trova questa piccola chiesa conosciuta con il nome di Santa Marta.

Margherita di Durazzo, moglie del re Carlo III d’Angiò e madre di Ladislao, nel XV secolo, promosse la costruzione di una chiesa da dedicare a Santa Marta, appunto, a cui aveva fatto voto.

Marta, infatti, era particolarmente venerata in Provenza, terra natale della sovrana, dove secondo la legenda era giunta miracolosamente su di una barca senza timone ed aveva compiuto vari prodigi.

Durante la famosa rivolta di Masaniello del 1647, la chiesa fu data alle fiamme poiché divenuta roccaforte dei ribelli che rimasero uccisi al suo interno, come ci racconta anche Benedetto Croce.

I corpi dei rivoltosi giacciono ancora all’interno della chiesa: nel suo ipogeo sono conservati numerosi teschi che portano i segni della violenza inflitta dai soldati delle truppe spagnole.

Da qualche anno all’interno della chiesa vi è una mostra permanente di arte presepiale che ogni anno si arricchisce di pezzi nuovi: si possono ammirare pastori frutto della maestria degli artigiani locali che ancora oggi realizzano le statuine con la stessa tecnica del passato…

Per tenervi compagnia… le vostre Cantastorie per un giorno!!!

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Cantastorie Vicoli

Santa Maria Francesca – Quartieri spagnoli

Santa Maria Francesca nasce nei Quartieri Spagnoli e sin da bambina viene chiamata la “SANTARELLA”…
sia per la sua grande devozione sia per la pazienza nell’accettare i continui maltrattamenti subiti in famiglia.

In vico Tre re a Toledo (quartieri spagnoli) si trova una piccola chiesa santuario, ricavata vicino alla casa in cui era vissuta la santa…

Ben presto questo luogo è diventato meta di pellegrinaggi: all’interno è custodita una sedia ritenuta miracolosa dai fedeli, la stessa sedia che Santa Maria Francesca utilizzava per riposare e per trovare sollievo nei momenti in cui diceva di avvertire i dolori della Passione.

Tutti coloro che vogliono ricevere una grazia dalla santa accorrono a sedersi sulla sedia e rivolgono a lei una preghiera, in particolar modo le donne sterili che desiderano ardentemente avere un bambino!!!

Le pareti del santuario, infatti, sono tappezzate di ex-voto in argento e centinaia di fiocchi nascita.

Per tenervi compagnia…

Le vostre Cantastorie per un giorno!!

Fonte: Cantastorie

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Cantastorie Vicoli

La Pudicizia – Dono a Napoli di Francisco Bosoletti

Gli intricati vicoli di Napoli sono la location ideale per le opere di numerosi street artist, che da ogni parte del mondo contribuiscono a colorare le strade della città.

È il caso dell’argentino Francisco Bosoletti che ha donato a Napoli diverse opere, tutte eseguite con la tecnica del negativo, il suo marchio di fabbrica!!

La Pudicizia è la nostra preferita!! Collocata in uno dei luoghi più folkloristici della città, i Quartieri Spagnoli, questo magnifico murales ricopre per intero la facciata di un palazzo ed è ispirata ad uno dei capolavori della Cappella San Severo, una donna ricoperta solo da un leggero velo.

L’opera di Bosoletti dona allo spettatore una duplice emozione, quella di ammirarla ad occhio nudo o inquadrarla con uno speciale filtro che ne restituisce un’immagine in negativo, ricca di particolari.

Ma la Pudicizia è in buona compagnia… venite a scoprirlo con noi!!!

Le vostre Cantastorie per un giorno!!!

Fonte: Cantastorie

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Cantastorie Vicoli

Sciuscià – Il Cantastorie e l’arte di arrangiarsi

Ben conosciuta in tutto il mondo è “l’arte di arrangiarsi” insita in tutti i napoletani, dotati di fantasia e capacità di inventare nuovi mestieri… È questo il caso dello sciuscià

Alla fine dell’800 la nascente borghesia napoletana era solita fare lunghe passeggiate sulla via che da Palazzo Reale conduceva verso il centro della città, la famosa Via Toledo… per poi riunirsi all’interno della nuova GALLERIA UMBERTO I:

Nata per esaltare il progresso e le nuove scoperte scientifiche, fu costruita dall’ingegner Emanuele Rocco e prevedeva quattro bracci collegati al centro da una cupola ottagonale e una copertura in ferro e vetro.

La Galleria fu anche sede del primo Cafè Chantant d’Italia, il SALONE MARGHERITA, dove si esibivano le ballerine di can-can su esempio della Francia.

Il continuo via vai di uomini illustri e ben vestiti stuzzicò il proverbiale ingegno dei napoletani che, armati di sgabello, spazzole e lucido, iniziarono a lustrare le scarpe degli avventori.

Ma da dove deriva il termine sciuscià???

Durante il secondo conflitto mondiale giovani scugnizzi, pur di guadagnare qualche spicciolo, iniziarono a lucidare le scarpe ai numerosi soldati statunitensi presenti in città… e il gioco è fatto!!!

Ascoltare continuamente le parole inglesi SHOE SHINE diede vita ad una traduzione napoletanizzata!!!

Questo e tanto altro per tenervi compagnia… le vostre Cantastorie per un giorno!!!

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Napoli Vicoli

San Gregorio Armeno

Vogliamo costruire la pagina più completa su questa meravigliosa strada di Napoli che realmente è diventata un luogo d’eccellenza per chi vuole festeggiare il Natale con il presepe e non solo.

Inviateci i link ai video più belli su San Gregorio Armeno.

 

 

© CLAUDIO MORTINI™◊ A Napoli l’atmosfera natalizia è particolare con le sue luci i suoi colori e sapori, i presepi artigianali, gli addobbi fatti a mano. E quando parliamo di Natale a Napoli pensiamo subito ai presepi e alla strada dei pastori per eccellenza, quella San Gregorio Armeno conosciuta in tutto il mondo. Ma, come negli altri anni, anche in altri luoghi della città troveremo dei mercatini natalizi, delle fiere ambulanti che sono state distribuite un po in tutti i quartieri. Via San Gregorio Armeno è la strada conosciuta in tutto il mondo per le botteghe artigiane dedicate all’arte del presepe. Grandi e famose botteghe aperte tutto l’anno dove si trova tutto ciò che serve alla costruzione del presepe. La strada è nel cuore del centro antico di Napoli e congiunge il Decumano Maggiore (via dei Tribunali) con quello inferiore (via San Biagio dei Librai) e nel periodo natalizio con la “Fiera di San Gregorio” , diventa il punto di riferimento per l’intera città e non solo. Sono presenti statue di personaggi famosi del mondo delle spettacolo, della polica e dello sport, che diventano personaggi in miniatura del presepe. Uno spazio per ogni tipo di collezionismo e oggetti fatti a mano: pittura, ricami, merletti, pastori, presepi, decoupage, ceramica, vetri, decorazioni…

 

Simonetta Ieppariello ed Enrico Coppola. Intervista al maestro artigiano del presepe Marco Ferrigno, a Lello Scuotto de La Scarabattola e i fratelli Carpi

 

 

 

Da LivioTV

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Napoli reale

Se vuoi visitare Napoli con una guida che possa farti veramente emozionare e contemporaneamente scendere nei meandri della storia della città più bella del mondo puoi contattare il team di “Napoli reale”

Napoli reale nasce per promuovere e diffondere la cultura partenopea, attraverso visite guidate, racconti, storie e leggende. Cacce al tesoro e indovinelli

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