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Il pensiero di oggi di Antonio Zonda

Il Vangelo di Luca, racconta che Gesù avvisò i discepoli che seguirlo non sarebbe stata una passeggiata. Come leggeremo nei versetti, quello che Luca anticipa lo ritroveremo poi nei fatti  raccontati nel libro degli Atti degli Apostoli.

Quando poi vi condurranno davanti alle Sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o  di cosa  risponderete a vostra difesa, o di quello che dovrete dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento stesso quello che dovrete dire
(Luca 12:11-12)

È grazie alla loro tenacia e alla guida dello Spirito, che abbiamo tutto quello che è raccontato nel  Nuovo Testamento. Con la loro costanza, e in mille difficoltà il Vangelo raggiunse quasi ogni terra allora conosciuta. Derisi e perseguitati non si fermarono nemmeno di fronte alla morte, e alle accuse a loro rivolte,( vedi Nerone, la persecuzione sotto Domiziano etc.) Spesso mi domando guardando la chiesa di oggi, e specialmente i nuovi capi  di governo insediatisi come nuovi mandati da Dio, che ostentano  simboli presi a prestito, retaggio di una religione spenta che non rappresenta Cristo, e così impongono ogni nefandezza in nome di Cristo. Ma questo è un altro Vangelo, non è quello di Cristo. Attenzione alle imitazione, il Vangelo quello di Cristo reca: pace, perdono e giustizia e si nota visibile l’esercizio dell’amore.  Se non ci sono queste cose, diffidate. Il Signore ci aiuti, ci guidi a far sì che la luce del suo Vangelo risplenda nelle nostre vite per accendere quei lucignoli fumanti, affinché non si spengano del tutto.

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7 Marzo con Antonio Zonda

Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati (Matteo5:6)

Sarebbe bello se la pace e la giustizia fossero all’apice dei pensieri e delle attese umane, ma ahimè! invece è l’ingiustizia che dilaga e attanaglia sempre di più  singoli e popoli e sempre a discapito dei senza forza e di chi non ha mezzi per opporre resistenza. Mentre i ricchi si accordano e impongono la loro volontà la giustizia   diviene sempre più irraggiungibile. Spero che le parole di Gesù trovino quei cuori affamati e assetati di equità.
Il premio Nobel e Pastore Battista, Martin Luther King disse:
<<L’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia per la giustizia ovunque. Siamo coinvolti in un’ineluttabile rete di reciprocità, legati in una veste di destino. Ciò che colpisce uno direttamente, colpisce tutti indirettamente.>>
Per questo grido: Signore mandaci, uomini e donne giusti che abbiano forza e capacità di combattere ogni forma di ingiustizia e che promuovino ciò che il Vangelo annuncia. Ora è sempre.

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Dio è più grande del nostro cuore – Antonio Zonda

Stamattina nel confrontarmi con la Parola, rimango colpito da queste parole di Giovanni :<Se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa> (1Giovanni 3:20)

Cerco di contestualizzarlo:
Giovanni si rivolgeva a quei discepoli che vivevano nel timore di non amare gli altri come avrebbe dovuto per cui si sentivano in colpa. Le battaglie con la nostra coscienza si fanno sentire e sono sempre presenti, mettendo di continuo il dito nella piaga e farla tacere è un vero problema , ma Il Signore ci conosce a fondo e sa bene che non siamo perfetti, ma soggetti continuamente a fare errori. Sono questi i momenti in cui ricordare che Dio è più grande delle accuse che noi stessi ci imputiamo e non vuole che ci blocchiamo, facendoci sapere che non c’è condanna per i credenti=discepoli come afferma la Scrittura. Del resto Giovanni ricorda che:<<Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, ma se li confessiamo Egli è fedele e giusto da perdonarci (1Gv1:9-10) Dio ci dà come sempre la via d’uscita. Ci ricorda che è più grande e che resta sempre fedele senza rinunciare alla sua giustizia operante nelle nostre vite, nè alla sua gioia nel vederci continuamente crescere. Ricordiamo che Lui sa che gli apparteniamo e che vogliamo essergli fedeli.

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2 Marzo con Antonio Zonda

Davide esclamava:<<oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio! Quant’è grande il loro insieme!>>
(Salmo 139:17)

Perché i pensieri di Dio sono così importanti?
Gesù dava importanza anche ai punti e ai trattini che formano la scrittura ebraica, perché ogni cosa scritta sarà compiuta diceva.Il profeta Geremia, nel parlare al popolo ribelle, riporta loro la risposta di Dio :<<Io so i pensieri che medito per voi: pensieri di pace, e non di male, per darvi un avvenire e una speranza>>
(Geremia 29:11) Tutti pensieri positivi e rivolti al loro benessere e che il popolo rifiutò.
Davide, li trovava preziosi e così li cantava, trovavando in essi la gioia, la sicurezza e un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. Imparava realizzando che: prima ancora che formulasse un pensiero, Dio già lo conosceva. Come per Davide anche per noi, Dio ha la stessa cura e si  preoccupa della nostra crescita spirituale per cui siamo esortati e incoraggiati a conoscere i suoi pensieri.  Descrivendo la sapienza divina Paolo ricorda ai Corinti Isaia il quale scrisse che:<<…le cose che occhio non ha veduto, e orecchie che non hanno udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per coloro che l’amano.  (1Corinzi 2:9)
La Parola è fonte diretta per conoscere Dio e il suo amore, la lettura la meditazione e la messa in pratica aprono gli orizzonti divini. Purtoppo è quello che manca oggi.

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1 Marzo con le riflessioni di Antonio Zonda

Pietro scrive:<>
(1Pietro 1:22-23)
E più avanti ancora scrive:<>(1Pietro 2:2)

No denutrizione, ma crescita, spirituale e armoniosa.

Pietro rivolse queste parole a quelle chiese formatesi dalla predicazione del vangelo nella Cappadocia. Vivevano in difficoltà, la fede era fortemente osteggiata e vilipesa, in questo quadro esorta questa neonata chiesa a mantenere i vincoli spirituali più “preziosi dell’oro che perisce” di
amarsi intensamente, scambievolmente e di cuore. Questo frutto, seminato da Cristo Gesù è seme dell’amore incorruttibile, vivente e permanente.
Non è prevista denutrizione spirituale, Pietro utilizza la figura del bambino che allatta per farci intendere che è solo l’inizio dello svezzamento e che segue lo sviluppo e la crescita. Come ogni buon genitore Dio desidera soprattutto che il suo bambino cresca bene.
Immaginiamo un bambino che gioca a pallone, ma che ancora succhia il latte materno, convenite con me che non è bello? Crescere è l’imperativo, crescere insieme con la comunità di discepoli, dove l’isolamento non è previsto e la benedizione arriva puntuale nella comune visione di fare insieme la sua volontà, con il reciproco aiuto. Il Signore ci benedica in questa crescita.

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La parola di oggi 27 Febbraio 2025 con Antonio Zonda

Guai a voi, ricchi, perchè avete già la vostra consolazione. Guai a voi che siete ora sazi, perchè avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perchè sarete afflitti e piangerete…
(Luca 6:20-26)

Le notizie ci presentano che il valore dell’uomo è ai minimi storici. Governi predatori che non guardano in faccia a nessuno, bambini impegnati nella ricerca del Coltan, senza protezione e sotto minacce armate dei nuovi Golia, i quali senza timore uccidono per accapararsi beni altrui. Animi avidi che sottraggono beni preziosi ai legittimi propretari. Il più forte si erge come inviato da Dio, al quale non importa se famiglie intere vivono tra macerie che una volta erano loro case, meglio rimuoverli è lo slogan e insieme a tutte le macerie per costruire I nuovi paradisi per ricchi.
Quanto vale l’uomo?…
Meno delle macerie…
Che tristezza, questi pensano di attuare ogni mania di grandezza senza timore alcuno, spergiuri e senza vergogna, giurano sulla Bibbia, ma ne omettono il contenuto, con rosari in mano agitano le folle urlanti come allo stadio. Per loro valiamo meno di un niente, siamo più leggeri di una piuma senza valore.
Quanto valiamo?…

Signore apri gli occhi a questi scellerati… Non voglio iniziare la giornata con nefandi pensieri e senza buoni propositi. E grazie, sotto i miei occhi si sono presentae le beatitudine e il mare agitato dentro di me si è calmato, poi le parole di Giacomo hanno fatto il resto:<<Perchè il giudizio è senza misericordia per colui che non ha usato misericordia: la misericordia invece trionfa sul giudizio.

Signore grazie, tu dai senso e valore a ogni uomo, fa che la tua misericordia si palesi in questo giorno.

Antonio Zonda