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Napoli Travolto dalla Juventus 3-0: analisi della sconfitta e conseguenze per lo scudetto in Serie A

Il 25 gennaio 2026 resterà una data nera per i tifosi del Napoli. All’Allianz Stadium di Torino, la squadra di Antonio Conte ha subito una pesante sconfitta per 3-0 contro la Juventus di Luciano Spalletti, in una partita che ha evidenziato tutte le fragilità degli azzurri in questa stagione di Serie A. Una debacle che non solo riapre la lotta per lo scudetto, ma pone interrogativi seri sul futuro immediato del club partenopeo. In questo articolo, analizziamo i dettagli del match, le scelte tattiche e le implicazioni secondo gli esperti, con un focus sulle conseguenze per la corsa al titolo e la qualificazione Champions League.

Il Riassunto della Partita: Una Juve Dominante contro un Napoli in Emergenza

La 22ª giornata di Serie A ha visto la Juventus imporsi con autorità sui campioni in carica. I bianconeri hanno sbloccato il risultato al 22′ con Jonathan David, abile a sfruttare un assist di Manuel Locatelli in un’azione corale che ha colto di sorpresa la difesa napoletana. Il Napoli, privo di diversi titolari per infortuni (tra cui Politano e Neres), ha provato a reagire ma senza incisività: solo un tiro in porta in tutta la gara, secondo le statistiche ufficiali. Nel secondo tempo, la Juve ha dilagato con Kenan Yıldız al 77′ (assist di Fabio Miretti) e Filip Kostić all’86’, chiudendo un contropiede letale.

Tatticamente, Spalletti ha optato per un 3-4-2-1 compatto, con un centrocampo dominato da Khéphren Thuram e Locatelli, che ha annullato le iniziative azzurre. Conte, invece, ha schierato un 4-3-3 adattato, ma le assenze hanno pesato: Spinazzola e Juan Jesus sono stati tra i più criticati nelle pagelle post-partita, con errori evidenti in fase difensiva. L’ingresso di Romelu Lukaku nel finale non ha cambiato le sorti, sprecando l’unica occasione reale per il gol della bandiera. Proteste napoletane per un paio di contatti in area (su Hojlund e Vergara), ma il VAR ha confermato le decisioni arbitrali.

Questa sconfitta rappresenta la peggiore in campionato per il Napoli negli ultimi 13 mesi, come evidenziato da analisi specializzate. La Juve, con questa vittoria, si porta a un solo punto dagli azzurri in classifica, rilanciandosi nella corsa al titolo e dimostrando un’identità di gioco ritrovata sotto la guida di Spalletti.

Analisi Tattica: Dove ha Sbagliato il Napoli?

Gli esperti concordano: il Napoli è apparso stanco e poco lucido, con una voragine a centrocampo e una difesa che “fa acqua”. Fulvio Giuliani, giornalista e direttore de La Ragione, ha sottolineato come gli azzurri abbiano commesso “troppi errori per sperare di cavarsela con gli uomini contati”, aggiungendo che “la buona volontà non nasconde la voragine in classifica e una stagione che rischia di farsi complicatissima”. La squadra di Conte ha regalato il primo tempo alla Juve per paura e decisioni arbitrali discutibili, come notato da tifosi e analisti su X, ma il vero problema è l’assenza di cambi in grado di invertire la rotta.

Spalletti, ex allenatore del Napoli, ha dato scacco matto al collega: la sua Juve è stata “bella e spietata”, con una prestazione da applausi che ha evidenziato coraggio e cinismo. Conte, valutato con un 4,5 nelle pagelle, non ha trovato contromisure: “Le sole assenze non giustificano la pessima prestazione”, ha commentato Gioker Musso su calciomercato.it. Vittorio Oreggia, direttore di GEA, ha però ricordato che “a organico completo, la squadra di Conte è strutturalmente più forte”, suggerendo che il mercato invernale e estivo sarà cruciale per la Juve, ma anche per il Napoli per rinforzarsi.

Le Opinioni degli Esperti: Conseguenze per lo Scudetto e la Stagione

La sconfitta ha scatenato un dibattito acceso tra esperti e media. Per Panorama.it, è “addio sogno scudetto” per il Napoli, con una stagione da raddrizzare tra infortuni, polemiche e nervi tesi. Il Napolista parla di “sera di Spalletti, la vendetta è un piatto che va servito freddo”, avvertendo che gli azzurri ora “rischiano la prossima Champions” e devono centrare almeno il quarto posto per evitare un disastro calcistico-finanziario.

Salvatore, utente influente su X, è durissimo: “Disastro di Conte, forse la peggiore stagione da allenatore. Ha distrutto il Napoli fisicamente e mentalmente”. Similmente, Fulvio Giuliani enfatizza: “Si tratta di salvare la Champions e non sarà facile”, dato che il Napoli sembra “psicologicamente esaurito”. Upday News evidenzia come la classifica sia riaperta, con l’Inter a +5 sul Milan e +9 sul Napoli, rendendo la lotta al titolo un miraggio per gli azzurri.

Altri analisti, come quelli di Ottopagine, dichiarano che “il Napoli abbandona la lotta Scudetto”, pagando lo scotto di infortuni e cattiva sorte. CasaNapoli.net aggiunge: “Corsa scudetto a rischio, gli azzurri pagano lo scotto della cattiva sorte per i tanti infortunati”. Fabrizio Sequi nota che per la Champions “si alza la quota punti”, con la Juve equilibrata e consapevole. Tifosi come Rossella e Nicola Russo lamentano un rigore solare non dato e un approccio rinunciatario, ma riconoscono la superiorità juventina e l’emergenza senza precedenti.

Implicazioni per il Napoli: Emergenza e Prospettive Future

Le conseguenze sono pesanti: con questa sconfitta, il Napoli vede allontanarsi lo scudetto, con l’Inter favorita e la Juve rilanciata. Conte ha parlato di “vera emergenza”, ma gli esperti temono un crollo psicologico. Il rischio è non solo perdere il titolo, ma anche la qualificazione Champions, vitale per le finanze del club. Il mercato di gennaio potrebbe essere decisivo per rinforzi, ma le assenze croniche (infortuni a catena) pongono dubbi sulla gestione fisica della rosa.

In classifica, la Juve aggancia quasi il Napoli, mentre il Milan e la Roma pareggiano 1-1, mantenendo l’equilibrio nelle zone alte. Per Conte, ex Juve, l’ironia dei tifosi bianconeri durante il match è un campanello d’allarme: deve ritrovare motivazione e certezze per una squadra che, come dice Oreggia, è “strutturalmente forte” ma ora fragile.

Conclusione: Tempo di Reagire per il Napoli

Questa sconfitta contro la Juventus non è solo un ko, ma un segnale d’allarme per il Napoli in Serie A 2025-2026. Gli esperti sono unanimi: addio sogni di bis scudetto, ora l’obiettivo è salvare la stagione con la Champions e l’Europa League imminente. Conte ha una settimana per raddrizzare la barca, ma serve un cambio di marcia. I tifosi azzurri meritano di più: Forza Napoli, la risalita inizia ora!

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Napoli religione

Il pensiero di oggi di Antonio Zonda

Il Vangelo di Luca, racconta che Gesù avvisò i discepoli che seguirlo non sarebbe stata una passeggiata. Come leggeremo nei versetti, quello che Luca anticipa lo ritroveremo poi nei fatti  raccontati nel libro degli Atti degli Apostoli.

Quando poi vi condurranno davanti alle Sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o  di cosa  risponderete a vostra difesa, o di quello che dovrete dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento stesso quello che dovrete dire
(Luca 12:11-12)

È grazie alla loro tenacia e alla guida dello Spirito, che abbiamo tutto quello che è raccontato nel  Nuovo Testamento. Con la loro costanza, e in mille difficoltà il Vangelo raggiunse quasi ogni terra allora conosciuta. Derisi e perseguitati non si fermarono nemmeno di fronte alla morte, e alle accuse a loro rivolte,( vedi Nerone, la persecuzione sotto Domiziano etc.) Spesso mi domando guardando la chiesa di oggi, e specialmente i nuovi capi  di governo insediatisi come nuovi mandati da Dio, che ostentano  simboli presi a prestito, retaggio di una religione spenta che non rappresenta Cristo, e così impongono ogni nefandezza in nome di Cristo. Ma questo è un altro Vangelo, non è quello di Cristo. Attenzione alle imitazione, il Vangelo quello di Cristo reca: pace, perdono e giustizia e si nota visibile l’esercizio dell’amore.  Se non ci sono queste cose, diffidate. Il Signore ci aiuti, ci guidi a far sì che la luce del suo Vangelo risplenda nelle nostre vite per accendere quei lucignoli fumanti, affinché non si spengano del tutto.

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Gusti e Sapori Napoli

Le zeppole di San Giuseppe – Tra storia e ricetta

La zeppola di San Giuseppe è un dolce ripieno di crema che prende il nome dalla festa di San Giuseppe o anche festa del papà che si festeggia ogni 19 Marzo dell’anno.

Durante questa festa è tradizione preparare ed offrire le zeppole.

Secondo alcuni esperti il nome deriva dal termine “serpula” che in latino significa serpe, oppure da “zeppa” dal latino “cippus” ovvero il fermo di legno che a Napoli usavano per correggere i difetti di misura dei mobili, questo spiegherebbe la sua forma attorcigliata.

Altre fonti sostengono che il termine possa derivare dal latino “cymbala” che poi è diventata “zippula” e poi zeppola.

La zeppola fritta o la zeppola al forno? Sono queste le varianti principali che dividono i golosi. La zeppola fritta è sicuramente la più gustosa ma c’è chi, per ovvi problemi di linea, preferisce la zeppola al forno.

Nell’800 fu Johann Wolfgang von Goethe in visita alla città partenopea ad annotare la presenza di friggitori per le strade, dando una descrizione dettagliata di come le cucinassero. Mestiere molto diffuso all’epoca era quello del friggitore, anche detto in napoletano “o zeppularo”. È un mestiere rimasto vivo a lungo, sino al secolo scorso.

Ancora oggi questo dolce, preparato al forno secondo ricetta originale lo si può assaggiare nelle innumerevoli pasticcerie della città.

La zeppola di San Giuseppe è ripiena di una gustosa crema pasticciera con sopra una amarena sciroppata e una spolverata di zucchero a velo.

La zeppola è tipica della Campania, ma trova anche le sue variazioni in altre regioni d’Italia. anche a Napoli, alcune pasticcerie preferiscono farcire la zeppola di san giuseppe con la crema pasticcera, discostandosi dalla ricetta tradizionale.

Ultimamente si trovano zeppole ripiene di crema gianduia e panna.

Riguardo l’origine, ci sono varie ipotesi sull’invenzione di questo dolce, attribuita sia alle suore di San Gregorio Armeno sia a quelle della Croce di Lucca, sia a quelle di Santa Maria dello Splendore, sempre comunque a Napoli.

La prima ricetta scritta risale al 1837, anche se su alcuni testi risalenti al 1400 è stato trovato un resoconto del vicerè di Napoli Juan II de Ribagorza che privilegiava questo dessert, a dimostrazione di quanto sia più antica la zeppola.

La prima descrizione precisa è stata trascritta da Ippolito Cavalcanti sul “Trattato di Cucina Teorico – Pratico” scritto in napoletano.

La ricetta originale prevedeva farina, acqua e liquore all’anice, marsala o vino bianco, sale, zucchero e olio per friggere, anche se attualmente l’alcool non è più presente nella ricetta.

Per chi avesse intenzione di visitare Napoli e assaggiare la zeppola non c’è che l’imbarazzo della scelta fra centinaia di pasticcerie che la producono.

Qui sotto c’è una lista di pasticcerie dove é possibile trovarle:

  • Bar Pasticceria Corvino Citarella ( Via Pigna 167/e);
  • Gran Caffè La Caffetteria (Piazza dei Martiri 26);
  • Pasticceria Carraturo a Porta Capuana (Via Casa Nova 97);
  • Antica Pasticceria Vincenzo Bellavia (Via O.Fragnito 82, piazza Nuzii 27/28);
  • Pasticceria Leopoldo (Piazza degli Artisti 6/7, Via Chiaia 258/259, Via Scarlatti 82, Via dei Tribunali 49, Via Toledo 371).

Se avete intenzione di cimentarvi in cucina, Ecco a voi una versione della ricetta della zeppola di San Giuseppe

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Arte Cultura Napoli

La mostra di Van Gogh e la stanza segreta presso il Palazzo Fondi di Napoli

A Napoli, in via Medina, risiede il monumentale Palazzo Fondi di Napoli, dove dal 19 Marzo sino al 26 Giugno si terrà la mostra Van Gogh multimedia.

La mostra Van Gogh multimedia è organizzata dalla società Navigare srl, che dopo aver fatto successo in altre città di Italia, arriva finalmente nella città di Napoli stavolta arricchita da opere pregiate di grandi artisti francesi dell’impressionismo.

Le opere esposte provengono direttamente da collezioni private e molte di esse sono di vari artisti francesi tra cui Paul Cèzanne, Henry de Toulouse – Lautrec, Fernand Cormon, Emile Bernard e altri.

Tutte opere originali che il visitatore potrà osservare all’interno della Stanza Segreta.

Il pilastro fondante di questa mostra è quello di uno degli artisti europei più conosciuti di sempre, seppur post – impressionismo, ossia Van Gogh.

Autore di oltre 2100 opere d’arte, presentato attraverso una mostra multimediale ricca di contributi e ricca di ritratti, autoritratti, paesaggi con nature morte e altrettanti che rappresentano paesaggi originali con la massima fedeltà possibile, tutto a cura di Giovanna Strano e Mario Rosso.

Inoltre, è presente un fattore innovativo per lo spettatore, ovvero la multimedialità con cui l’osservatore può approcciarsi alle opere, cercando attraverso la tecnologia di esaltare quello che Van Gogh cercò di fare già nell’800.

Cercare di andare oltre l’immagine alla ricerca di significati più profondi di stampo esistenzialista.

Con l’esperienza in 3D tramite il VR experience, a cui si può accedere tramite una specifica app scaricabile sul proprio smartphone, la mostra allestisce anche una copia dettagliata degli abiti e degli oggetti usati dall’artista, stessa cosa fatta anche per i luoghi realizzati su tela e diventati iconici, come la stanza da letto di Arles.

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Cultura Napoli

Jorit e il razzismo

Jorit è sicuramente lo street artist più importante d’Italia. Jorit Ciro Cerullo, conosciuto semplicemente come Jorit è da sempre impegnato nell’utilizzare l’arte per lanciare messaggi molto forti ma con la gentilezza che solo gli artisti hanno. La sua poetica è talmente forte che si oppone alla violenza che il razzismo esprime provocandone reazioni incontrollate. Iniziamo con questo articolo il tributo alla sua opera per Napoli.

jorit napoli maradona

Questo articolo è offerto da Napoli Reale

Nei video che potete vedere qui sotto troverete cosa può succedere ad uno street artist che si scontra con un esponente di estrema destra e cosa in realtà occorre fare per decidere da che parte stare per sostenere Jorit ed il mondo dell’arte.

 

 

Lo street artist Jorit è stato aggredito a Napoli mentre stava realizzando un dipinto raffigurante i volti di Ilaria Cucchi e di Sandro Pertini in via Menzinger, nel quartiere collinare dell’Arenella.

Un esponente politico di estrema destra, Pietro Lauro, consigliere della V Municpalità di Napoli, lo ha minacciato, alzando le mani e intimandogli di smettere di lavorare e andarsene.

Alcuni passanti hanno evitato il peggio impedendo al consigliere di entrare in contatto fisicamente con l’artista, che ha dovuto sospendere momentaneamente la realizzazione dell’opera: “Si tratta di un attività perfettamente legale – spiega Danilo Tuccillo, presidente della cooperativa “La Locomotiva” che ha commissionato l’opera a Jorit – l’opera fa parte di un progetto in cui sono coinvolti gli studenti delle scuole del quartiere.

La struttura sulla quale sorgerà l’opera è una vecchia struttura abbandonata che il Comune di Napoli ha deciso di restituire alla comunità e che diventerà la Casa della Socialità”.

Pietro Lauro, eletto consigliere nella lista civica dell’allora candidato sindaco Gianni Lettieri, è vicino ai movimenti di estrema destra Casapound e Avanguardia Nazionale, sul suo profilo Facebook compaiono molte immagini che inneggiano a Mussolini e al fascismo. Attualmente è candidato nelle liste del sindaco Albano alle prossime elezioni del comune di Marano.

Tutti si chiedono chi sia l’autore del volto della bambina a Ponticelli e del San Gennaro a Forcella. Siamo andati a conoscerlo: è Jorit Agoch, che, con grande disponibilità ma senza mai farsi riprendere in volto, ci ha aperto le porte del suo studio e ci ha accompagnato nei luoghi in cui è cresciuto e ha dipinto. Questa è la storia di Jorit, ovvero: quando le periferie rinascono grazie alla grande arte.

Qui sotto l’immagine in grandi dimensioni di una delle sue opere se volete farla diventare lo sfondo della vostra scrivania

jorit bambina
Di Jorit, CC0, Collegamento

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Napoli Notizie

COVID-19, Emergenza contagi familiari

Con un comunicato ufficiale sui suoi mezzi di comunicazione, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha diffuso il drammatico aggiornamento relativo al dilagarsi in Campania, del contagio del COVID-19.

Quello che viene fuori dal monitoraggio quotidiano del contagio, è l’eccessivo diffondersi del coronavirus nei gruppi familiari.

Nel comunicato si legge: “Il monitoraggio quotidiano dei casi di contagio in Campania, fa rilevare la presenza di interi gruppi familiari positivi. La situazione è preoccupante in alcune realtà della provincia di Napoli, dove nei giorni scorsi si sono registrati comportamenti poco responsabili da parte di gruppi di cittadini.

Si registrano 61 casi a Casoria; 58 a Giugliano; 52 a Pozzuoli; 52 a Marano; 49 ad Afragola; 36 a Frattamaggiore e Frattaminore (10), per un totale di 308 contagi.

L’Asl Napoli 2 è impegnata in un lavoro straordinario per ricostruire la catena di rapporti avuti dai contagiati, ed evitare la diffusione dell’epidemia. Ma è necessario avere comportamenti rigorosi, e non i rilassamenti che in quei territori si sono registrati, con centinaia di persone in mezzo alle strade. Invito le Forze dell’ordine, le unità dell’Esercito, le Polizie municipali a sviluppare il più rigoroso controllo per contrastare atteggiamenti scorretti.

L’Asl Napoli 1 è impegnata a contenere, con i necessari controlli territoriali, un focolaio di contagio che è emerso nella città di Napoli, nell’area del Vomero. È urgente anche qui, ampliare e rendere rigorosi i controlli.

Dovrebbe essere chiaro a tutti che i comportamenti scorretti offendono e danneggiano la stragrande maggioranza dei cittadini che rispetta le regole con grande spirito di sacrificio. Così come dovrebbe essere chiaro che più si è responsabili, prima finisce questa emergenza. È evidente che il permanere di situazioni di rischio renderebbe inevitabili misure territoriali di quarantena ancora più pesanti.”

Il timore è che queste vacanze pasquali, possano aver aumentato esponenzialmente questo particolare diffondersi del contagio soprattutto a causa dei troppi raduni di nuclei familiari nei giorni di festa che tradizionalmente vede raccogliersi intere famiglie per festeggiare insieme la Pasqua e il lunedì dell’Angelo.

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Napoli Persone Salute

Dieta per rafforzare il sistema immunitario

Ero il primo. Mascherina e guanti, ero il primo ad aspettare che aprisse il supermercato vicino casa. Era una bellissima giornata di sole e mi sentivo carico di energia.

Sono sempre stato mattiniero. Per questo apro sempre lo studio alle 07:00. Si dice che “le prime ore di luce ispirano l’anima a rinascere in un raggio di bellezza”. Quella mattina era diversa. Lo scenario per le vie del paese era surreale con l’entrata in vigore dell’ultimo DPCM datato 22 marzo.

Avevo una sensazione stranissima. Mi sentivo come un ibrido tra un chirurgo e un bandito, alla sua prima operazione, al suo primo assalto al portavalori. Proteggevo gelosamente il primato con sguardi e gesti e nel frattempo eravamo già in dieci in fila anti Coronavirus – non indiana, ma alla napoletana, a ventaglio. Si entra e ci accalchiamo in tre. Io, un vecchietto con la mascherina sopra gli occhi ancora incredulo del secondo posto e una signora gonfiata in un cappotto strettissimo.

Eseguo il mio classico giro, gli scaffali sono vuoti, la disposizione della merce è irrazionale e le bustine della frutta e verdura che non si separano l’una dall’altra, mai. Corro alla cassa e noto la fierezza della donnona che mi precede, con un carrello straripante di bibite gassate, patatine, snack salatissimi, farina, lieviti, brioscine, merendine e salami. Penso, ma non lo dico: “signora deve stare in isolamento o deve organizzare la pasquetta?”.

Siamo davvero sicuri che la quarantena forzata sia il periodo migliore per le abbuffate incontrollate di cibo? Ci stiamo tutti preparando al casting per la “diciannovesima” edizione di MasterChef?

Una dieta ricca di zuccheri, grassi saturi, additivi, tossine, causa malattie cardiovascolari, sovrappeso/obesità, dislipidemia, ipertensione, diabete di tipo 2, osteoporosi e carie dentali. Possiamo recarci al pronto soccorso per una crisi ipertensiva? Si, ma di questi tempi meglio evitare. “Il cibo che mangiamo può essere o la più sana e potente forma di medicina o la più lenta forma di veleno”. Ann Wigmore lo scrisse nel 1983 anticipando il concetto di nutraceutico, un alimento che fornisce benefici per la salute, compresa la prevenzione e / o il trattamento di una malattia”.

In pratica, se il Covid19 ci tiene chiusi in casa, cambia anche il nostro fabbisogno energetico. Si Mangia di più e si brucia di meno. Bisogna invertire questa tendenza. Il sistema immunitario è complesso e altamente reattivo al mondo che ci circonda, quindi non sorprende che molti fattori influenzino la sua funzione. Ciò che è importante sapere è che la maggior parte di questi fattori non sono codificati nei nostri geni ma sono influenzati dallo stile di vita e dal mondo che ci circonda. Fondamentalmente, se il tuo corpo è un castello, il tuo sistema immunitario è il muro che lo protegge.

Gli anziani e le persone che presentano patologie croniche non devono mangiare di più, ma piuttosto meglio. Detto questo, non possiamo rafforzare le difese del “castello” dall’oggi al domani, ma possiamo iniziare da una spesa consapevole e prediligere metodi di cottura che non alterano le vitamine e sali minerali come quello a vapore o attraverso dispositivi idonei come l’I-Chef.

Il primo passo per avere un sistema immunitario forte è mantenere in equilibrio l’intestino (condizione di eubiosi). Il microbiota umano (informalmente detta flora intestinale) viene chiamato organo invisibile immunocompetente per la sua straordinaria capacità di partecipare alla profilassi dalle infezioni batteriche e virali come il Sars-Cov-2.

Un intestino sano dipende dal tipo di cibo che mangiamo, quindi assicuriamoci di consumare cibi probiotici come lo yogurt, il kefir, i i cavoli acidi, il tempeh e cibi prebiotici come cereali integrali, legumi, frutta e ortaggi. Al contrario una dieta ricca di proteine animale e prodotti raffinati come farina bianca, zucchero, merendine, salumi, pizza, casatielli, dolci etc., genera una forte disbiosi intestinale causando danni infiammatori sistemici e favorendo l’ingresso di patogeni.

Esiste quindi una relazione bidirezionale tra nutrizione, microbiota e immunità: i cambiamenti in un componente, influenza gli altri. Scegliere alimenti che supportano un microbioma intestinale sano è molto più importante della scorta di carta igienica o di amuchina.

Molti micronutrienti sono essenziali per l’immunocompetenza, in particolare le vitamine A, C, D, E, B2, B6 e B12, acido folico, ferro, selenio e zinco. Le carenze di questi elementi rappresentano un problema di salute pubblica globale, riconosciuto.

Diversi studi hanno dimostrato che assunzioni dietetiche di vitamina C (cioè, 100-200 mg / die) siano in grado di prevenire e curare le infezioni respiratorie e sistemiche. A parità di ingestione, sicuramente i limoni (agrumi in genere, arance, mandarini, pompelmi) contengono forti antiossidanti come i flavonoidi e sono tra i più ricchi di Vitamina C.

Tra gli alimenti che contengono acido ascorbico, ricordiamo l’introvabile acerola, i kiwi, l’ananas, le fragole, ed alcune verdure di stagione come lattuga, spinaci, i nostrani friarielli e le famosissime crucifere (cavolo, verza, broccoli e rucola). Come spezie l’erba cipollina, il coriandolo, prezzemolo e il peperoncino.

Sua maestà Mister Evo, (olio extravergine di oliva) è una fonte naturale di vitamina E, un potente antiossidante che protegge le membrane cellulari dai processi d’invecchiamento. Per questa sua proprietà è considerata la vitamina della bellezza. Il fabbisogno giornaliero di vitamina E si aggira attorno agli 8-10 mg ed è presente in apprezzabili quantità anche in nocciole, noci, arachidi, pinoli, nell’avocado e nel kiwi.

Il modo migliore per evitare carenze di vitamina D è esporsi regolarmente alla luce del sole. Basterebbe circa un’ora di fotosintesi fuori al balcone di casa, (nelle ore centrali della giornata con il 25% del corpo esposto). Del resto, è davvero arrivata l’ora più buia, per il sostanziale lockdown dell’Italia fino al tre aprile. Le maggiori fonti alimentari di vitamina D provengono dal pesce e dagli oli in esso contenuti, dalle uova, ma anche dai latti vegetali.

La vitamina A è anche chiamata vitamina “anti-infettiva” e potrebbe divenire un’opzione promettente per il trattamento di questo nuovo coronavirus ed in genere per la prevenzione di infezioni polmonari.

I carotenoidi (collegati alla Vitamina A) sono i colori naturali che vediamo negli alimenti vegetali come il rosso dei pomodori, il giallo della zucca, l’arancio delle carote; essi sono in grado di rivestire un ruolo importante nei processi infiammatori inibendo le lipoossigenasi. Il retinolo è maggiormente presente negli alimenti di origine animale, soprattutto nell’olio di fegato di merluzzo, nel fegato di bovino, ma anche nelle nell’ovomaltina e nelle albicocche disidratate.

Per assicurarsi un apporto sufficiente di tutte le vitamine del gruppo B è consigliato seguire una dieta mediterranea che includa sia alimenti di origine vegetale (in particolare amaranto, farro, grano saraceno, segale)  sia alimenti di origine animale (pesce azzurro, carni bovine e suine).

La carenza di vitamine del gruppo B può indebolire la risposta immunitaria dell’ospite, pertanto anche le vitamine del gruppo B potrebbero essere scelte per rafforzare le difese immunitarie.

Spesso dimenticati, i funghi, sono “magici” per rafforzare le difese naturali dell’organismo, del resto una moderna branca della fitoterapia è costituita proprio dalla Micoterapia. I funghi non solo sono perfetti alleati per una dieta dimagrante, ma contengono anche potenti antiossidanti come glutatione e selenio che aiutano a ridurre lo stress ossidativo nel corpo, che a sua volta ha un impatto positivo sul sistema immunitario.

In Pandemia, dobbiamo diventare la “versione migliore di noi stessi” e per realizzarlo dobbiamo mangiare colorato. Cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura di colore diverso perché variandoli si potranno coprire tutti i fabbisogni dell’organismo. L’aglio e la cipolla sono oro bianco per la salute.

Entrambi hanno un componente antivirale e antibatterica che ci protegge dalle infezioni. L’allicina è un ottimo antibiotico naturale, che non attacca la flora batterica endogena, ma la ripristina.  Non sarà la star di un film romantico, ma mezzo spicchio d’aglio al giorno toglie il virus di torno.

Un altro superfood che possiamo assaporare durante la “clausura” è il grano saraceno. Oltre ad essere privo di glutine ha una composizione unica di aminoacidi che gli conferisce straordinarie attività biologiche. Questo pseudocereale è anche ricco di trans resveratrolo, un polifenolo naturale, ad effetto antivirale e antiage. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi sull’uomo per migliorare la sua biodisponibilità al fine di rendere questa sostanza una strategia terapeutica.

Gli ultimi alimenti che si tuffano nel carrello della spesa pro-immune sono i semi di sesamo, lino e zucca. Sono degli ottimi integratori naturali (10 gr al giorno) rispettivamente ricchi di zinco, omega 3 e magnesio.

Quindi non disperiamo se nei supermercati della Campania non si trova più il lievito di birra. I benefici per la salute di un acquisto intelligente, a medio e lungo termine, sono generalmente invisibili per il consumatore medio. Siamo tutti vittime del marketing del cibo spazzatura. Le multinazionali del junk food non solo distruggono il territorio, ma hanno il potere di riportare “indicato per bambini”, alimenti imbottiti di grassi e zuccheri raffinati.

Non dobbiamo essere contagiati dalle fake news. Su i maggiori social network assistiamo ad una serie di consigli sulla salute, che vanno da inutili, ma relativamente innocui a decisamente pericolosi. Non esiste un alimento o un integratore miracoloso che cura o previene il contagio da coronavirus.

Non esistono ricerche scientifiche a sostegno dell’affermazione secondo cui l’assunzione di dosi elevate di vitamina C potrebbe aiutare a curare il coronavirus e comunque nessun supplemento potrà mai compensare uno squilibrio nutrizionale di fondo. Esistono sostanze che forniscono protezione contro le malattie e cibi peggiorativi con bassissimo valore nutrizionale.

Non solo alimenti. Dormire poco ed essere stressati ci rende più vulnerabili a infezioni, virus e malattie perché un eccesso di cortisolo può sopprimere l’efficacia del nostro sistema immunitario. Al contrario ascoltare musica, ballare, sorridere, fare movimento e l’amore producono dopamina, ossitocina, endorfina e testosterone che sono gli ormoni del benessere.

Non sappiamo ancora quanto sarà diffusa e mortale la malattia nei prossimi mesi o quanto durerà la pandemia, ma dobbiamo restare lucidi, sani e ottimisti. Ciò che sicuramente abbiamo è una pandemia di paura. Il panico genera altro panico ed è solo controproducente per noi stessi e per le persone che ci circondano. Come sosteneva Oliver Wolf Sacks: “gli animali si ammalano, ma solo l’uomo cade radicalmente in preda alla malattia”.

Facciamo la nostra parte per impedire la diffusione del virus restando a casa, ma non pigri e depressi ad abboffarci di schifezze. In tempi di quaresima e quarantena abbiamo stretto un patto con il diavolo; mi salvo dal coronavirus, ma mi vendo l’anima ai carboidrati. Forza che questo brutto periodo sicuramente passerà. “Andrà tutto bene alla fine, e se non andrà bene non sarà la fine “. John Lennon aveva capito tutto.

Dr. Gennaro Varriale

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Gusti e Sapori Napoli

Proposta vini 2020 – Hotel Oriente Napoli

Imperdibile appuntamento annuale a Napoli per la degustazione dei vini del catalogo 2020 di Proposta Vini. Novità di quest’anno anche lo spazio Spirits, con proposta di distillati e superalcolici.

Molti operatori del settore e appassionati hanno affollato le sale dell’Hotel Oriente incuranti della psicosi da Coronavirus. Ho avuto modo di saggiare molti prodotti con la necessaria calma e attenzione, ma vista l’ampiezza del catalogo ho scelto quelli che non conoscevo ancora o che non provavo da tempo. Riporto qualche breve impressione degli assaggi:

Pravis – Arele 2006. Un bellissimo vino dolce da uve Nosiola, dapprima appassite sulle Arele quindi pressate intorno a Pasqua, che dopo una lunga lavorazione e affinamento diventano un vin santo dalla piacevolissima e fresca beva.

Corte dei Venti – I vini di Clara sono schietti come il suo sorriso e vitali come il suo carattere. Il sangiovese è sempre pienamente riconoscibile e stretto al territorio. Dal Rosso al Brunello è sempre una passeggiata tra i filari di viti aggrappate ai sassi e alla terra rossa del Montalcino.

La Sibilla – Domus Giulii 2011. I vini della famiglia Di Meo sono fortemente rappresentativi di quel nuovo corso che alcuni produttori visionari dei Campi Flegrei hanno intrapreso circa 10 anni fa. Questa sorprendente falanghina può essere presa ad esempio per testimoniare la svolta qualitativa e lo sforzo produttivo compiuto da pochi pazzi. Dopo quasi dieci anni, colore dorato vivo, naso di zolfo e iodio e sorso fresco di acqua marina…

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Bollo auto Regione Campania

La Giunta Regionale, con delibera dello scorso 15 gennaio, ha definito le modalità di attuazione della domiciliazione bancaria della tassa automobilistica, che consentono la riduzione del 10% dell’importo dovuto a favore dei contribuenti che aderiranno a tale modalità di pagamento a far data dal 1 gennaio 2020.

I contribuenti che attiveranno la domiciliazione bancaria beneficeranno della riduzione del 10% per i periodi tributari decorrenti dal 1 gennaio 2020 se la richiesta perverrà entro il termine ultimo del 31 maggio 2020.

http://www.regione.campania.it/regione/it/news/regione-informa/bollo-auto-la-regione-vara-la-domiciliazione-bancaria

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Napoli, i tifosi se la prendono con Gattuso

I tifosi del Napoli, attraverso il web e ai microfoni di Canale 21, se la sono presa con l’attuale allenatore azzurro. “Perché ha messo Luperto a sinistra snaturando Di Lorenzo? Decisione folle di Gattuso!”; “Con questo allenatore finiremo in B”; “Gattuso non mi sta piacendo proprio”; “Dove pensiamo di andare con Gattuso?”.

Insomma, il mister azzurro è finito nel mirino dei supporters azzurri dopo le quattro sconfitte rimediate dal Napoli sotto la sua gestione.
https://www.areanapoli.it/varie/napoli-i-tifosi-se-la-prendono-con-gattuso-scelta-folle-del-mister-rischiamo-la-b_356581.html