Così dice il Signore:<< Cercatemi e vivrete>>
(Amos 5:4)
Cercate Dio, trovatelo e fate di lui la forza della vostra vita. Senza di lui tutti i nostri sforzi si riducano in cenere e le nostre aurore diventano le più oscure delle notti. Senza di lui, la vita è un dramma senza senso, a cui mancano le scene decisive. Ma con lui possiamo passare dalla fatica della disperazione alla serenità della speranza, dalla notte della disperazione all’alba della gioia.
Martin Luther King
Signore grazie, per queste parole di conforto, ne avevo bisogno, mi sostengono nella mia fragilità. Ancora una volta mi concedi di fare mia questa esortazione e nel mentre si dischiude la nuova alba. Grazie della tua misericordia che mi concede ancora di alzare lo sguardo verso di te, mio Signore, mentre ascolto la tua voce che mi ripete:"Cercami e vivrai"… Si ti cerco!
Non andare dietro la folla per fare il male; e non deporre in giudizio schierandoti dalla parte della maggioranza per pervertire la giustizia.
(Esodo 23:2)
Queste parole sono indirizzate al popolo che uscito dall’Egitto è finalmente libero. Mosè trasmette loro norme di comportamento e del buon vivere collettivo. Questi versetti letti ieri sera insieme ad altri, hanno animato la nostra lettura sul libro dell’Esodo. Ringrazio la "Comunità del Cassano" per l’interessante dibattito e per i temi discussi che partendo da quei tempi ci hanno fatto giungere ai nostri. Tra le diverse cose su cui ci siamo soffermati, una precisa ci è sembrata più interessante, visto il momento storico nel quale viviamo. L’invito ad astenersi e a non unirsi con chi mette in atto dinamiche malvagie e per fini egoistici. Di non lasciarsi coinvolgere, da iniziative magari supportate da molti, ma di esercitare sempre il senso critico che porta al bene e non al male. La folla è spesso mutevole, come la folla che osannava Gesù al grido di "Benedetto colui che viene nel nome del Signore… per poi gridare subito dopo crocifiggilo" Siamo invogliati a denunciare il male in tutte le sue forme. La seconda indicazione, simile alla prima, non è più la folla, ma la maggioranza. Essere maggioranza non è sempre sinonimo di essere nel giusto, anzi spesso la maggioranza perverte la giustizia. La storia dei nostri giorni è maestra nel ricordarci come si coalizzano le maggioranze, sempre e solo per esercitare un potere ai danni dei più svantaggiati. Pervertire la giustizia è un crimine e questo non è da Dio, Egli ci chiama al senso alto della giustizia, per questo sottolinea il valore delle beatitudini. A noi tradurla in pratica.
La Truffa dello Specchietto: Quando il Teatro Stradale Va in Scena
C’era una volta, e c’è ancora, la famigerata “truffa dello specchietto”. No, non è il titolo di un giallo di Agatha Christie, ma uno spettacolo tragicomico che va in scena sulle strade italiane. I protagonisti? Furbetti dalla parlantina sciolta, specchietti retrovisori “fragili” come biscotti e automobilisti ignari, catapultati in un vero e proprio teatro dell’assurdo.
Atto I: L’Incidente Fantasma
Il copione è semplice ma efficace. Un’auto supera la vostra, e poco dopo, crac! Un rumore secco, come quello di un ramo che si spezza. Guardate nello specchietto: niente di strano. Ma ecco che l’altro guidatore inchioda e, con aria sconvolta, scende dalla macchina.
“Mi hai rotto lo specchietto!” esclama, con una performance degna di un premio Oscar. Osservate meglio: il suo specchietto sembra effettivamente danneggiato, come se avesse avuto una faida personale con un palo della luce.
Atto II: La Recita del Risarcimento
A questo punto, inizia il dramma. L’attore, pardon, il truffatore, vi spiega che “non serve fare la denuncia”, perché si sa, “è una scocciatura per tutti”. E così, propone la soluzione più rapida e conveniente: un piccolo risarcimento in contanti, giusto per “chiudere la questione”.
Ovviamente, il tono è affabile, quasi amichevole. Sembra un perfetto vicino di casa, uno di quelli che vi presterebbe volentieri la scala per raccogliere le ciliegie. E voi, presi alla sprovvista, magari senza testimoni intorno, potreste persino cascarci.
Atto III: L’Applauso Finale (Per Loro)
Se cedete, il furbetto intasca la somma, probabilmente già calcolata con la precisione di un matematico. E voi? Rimanete con un portafoglio più leggero e la vaga sensazione di aver assistito a una commedia di cui non sapevate di essere co-protagonisti.
Come Non Diventare Spettatori Paganti
Per evitare di far parte di questo teatrino, ecco qualche suggerimento:
Mantenete la calma e non fatevi intimidire. La miglior difesa è la lucidità.
Chiamate le autorità. Se qualcuno insiste per evitare la polizia, è già un segnale d’allarme.
Controllate l’auto e i segni di danno. Spesso non ci sono affatto segni del presunto urto.
Non tirate fuori il portafoglio. I truffatori puntano sulla fretta e sull’imbarazzo. Resistete.
Sipario
La truffa dello specchietto è come una sceneggiatura logora, ripetuta troppe volte. Ma con un po’ di attenzione, potrete spegnere i riflettori e lasciare i “grandi attori” senza pubblico.
E la prossima volta che sentirete un crac! per strada, ricordate: a volte, è solo il rumore di un copione che cade rovinosamente.
Cerchiamo di imparare cose per difenderci sempre meglio…
Skimmer: il subdolo ladro di carte di credito che si nasconde dietro un bancomat
Amici risparmiatori, oggi vi parlerò di un nemico invisibile, un ladro subdolo che si nasconde dietro l’angolo, pronto a rubarvi i vostri sudati risparmi. Sto parlando dello skimmer, un dispositivo diabolico che clona le vostre carte di credito in un batter d’occhio.
Ma cos’è ‘sto skimmer?
Immaginate un piccolo dispositivo, grande quanto una carta di credito, che viene applicato al lettore di carte di un bancomat o di un POS. Questo dispositivo è in grado di leggere i dati della vostra carta e di memorizzarli.
Come funziona la truffa?
Il truffatore installa lo skimmer sul lettore di carte, insieme a una microcamera nascosta che riprende il PIN che digitate. Una volta che avete inserito la vostra carta e digitato il PIN, i vostri dati vengono clonati e il truffatore può utilizzarli per fare acquisti online o per prelevare contanti.
Come difendersi dallo skimmer?
Occhi aperti: Prima di inserire la carta, controllate che il lettore non sia manomesso o che non ci siano dispositivi sospetti.
Mani in movimento: Coprite la tastiera con la mano mentre digitate il PIN, per evitare che la microcamera lo riprenda.
Movimenti sospetti: Se notate persone sospette nei pressi del bancomat, evitate di utilizzarlo.
Controllo costante: Controllate regolarmente gli estratti conto, per individuare eventuali transazioni sospette.
Tecnologia amica: Attivate le notifiche via SMS o email per ogni transazione effettuata con la vostra carta.
Consigli extra: i segreti dei Paperoni
Pagamenti contactless: Utilizzate il pagamento contactless quando possibile, per evitare di inserire la carta nel lettore.
Bancomat sicuri: Utilizzate bancomat situati in luoghi sicuri e ben illuminati, come le banche o i centri commerciali.
App bancarie: Utilizzate le app delle vostre banche per monitorare le transazioni e bloccare la carta in caso di sospetto.
La morale: la prudenza non è mai troppa!
Amici risparmiatori, siate sempre vigili e attenti, perché i truffatori sono sempre in agguato, pronti a rubarvi i vostri sudati risparmi. Ma con un po’ di astuzia e i giusti accorgimenti, potrete sventare i loro piani diabolici e vivere felici e contenti!
È sempre un buon momento quando preghiamo, Gesù insegnò a farlo e di non stancarsi. Impariamo da lui, esempio di uomo di preghiera.
Ho trovato questa esortazione alla preghiera:<<Io esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinchè possiamo condurre una vita tranquilla e quieta, in ogni dignità >>
(1Timoteo 2:1-3)
Il primo dato da cogliere è la preghiera per tutti gli uomini, poi esortati a pregare, in questo caso per chi detiene il potere e governa affinchè lo faccia, non per vile interesse, ma per il benessere di tutti e per una vita senza scosse. Certo lo sfondo culturale è diverso dal nostro, noi scegliamo chi debba governare, mentre loro sotto questo aspetto avevano più problemi. Vedendo ciò che succede e vicino a noi e nel mondo, non si può essere allegri e chi si è posto alla sequela di Cristo, ne soffre maggiormente. È per questo che deve fare sua questa esortazione alla preghiera. Non suggerisco i motivi, perché sono chiari e palesi a noi tutti… Credo che la preghiera rientri nello scopo primario delle beatitudini, per essere quei beati attivi di cui parla Gesù:<<Beati gli affamati di giustizia e chi si adopera per la pace…>> Siamo altresì esortati a pregare per i nemici ripeteva Gesù, tanto più per chi ci governa, affinché non impongono leggi inique. Iniziamo questo giorno con la preghiera è con le indicazioni del maestro:<< In verità vi dico: Se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli>>
Di certo siamo più di due e questo è già un buon inizio.
Sempre ci sostengono le tue promesse o Dio, è quand’anche tutto fosse contro il tuo amore, dacci la spinta e la forza per andare avanti e cercare di “amorizzare il mondo”. Aiutaci a mettere a nudo i malefici propositi delle forze del male che sembrano coalizzarsi, e oggi più che mai e sempre a danno dei più deboli, smascheri chi in nome tuo compie inique atrocità, e si convertono. Ti preghiamo affinchè il mediterraneo non sia bara di chi cerca miglior vita e benedici ogni opera volta all’aiuto necessario di questi migranti e guariscici la nostra cecità. Siamo affranti, non vediamo via d’uscita e nel mentre i governi si armano sempre di più, sprecando in ciò che abbatte e non per ricostruire.
Sembra cronaca attuale quel che scriveva Paolo ai Romani:<<Non c’è alcun giusto, neppure uno. Non c’è nessuno che abbia intendimento, non c’è nessuno che cerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti sono diventati inutili. Non c’è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno… I loro piedi sono veloci a spargere sangue. Sulle loro vie c’è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace>>
(Romani 3:11-18)
Ti preghiamo per la pace, che non sia solo slogan e che sia quella giusta e secondo la tua parola.
Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Saranno forse le tribolazioni, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la mancanza di vestiti, il pericolo, oppure la spada? No!…
(Romani 8:35)
Queste parole indirizzate alla chiesa di Roma, che da lì a poco avrebbe sperimenta la persecuzione. Esse né sottolineano che nonostante le avversità, mai verrà meno l’amore di Dio. Parole che dettano una promessa importante e confortante: l’impossibilità che Dio si separerà da quelli che Cristo ha unito. Chi crede in questo, non ha motivo di temere. Paolo, andando sempre più nei dettagli e nel concludere il brano scrive questa convinzione:"Niente e nessuno potrà mai separarci dal suo amore. Né la morte, né la vita, né gli angeli, né i capi spirituali, né il presente, né il futuro… nessuna cosa potrà separarci dall’amore che Dio ci ha mostrato in Cristo Gesù nostro Signore"
(Vs 38-39)
In un mondo che sempre più si và sgretolando e dove la religione mostra i propri l limiti, in Cristo i discepoli realizzano la sua promessa. Gesù rompendo la cortina del tempio ha rotto ogni separazione, unendo tutti: pagani e Ebrei, schiavi e liberi, uomo o donna, perché siamo uniti in Cristo.
(Galati 3:28)
In Cristo non ci sono "fratelli separati" tutti si ritrovano in Lui.
In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: L’ora viene, anzi è già venuta, che I morti udranno la voce del Figlio di Dio è quelli che l’avranno udita vivranno.(Giovanni 5:24-25)
LA PAROLA DI GESÙ FA LA DIFFERENZA.
"Chi ascolta e chi crede". Con questi due verbi Gesù ci fa sapere chi sono quelli che non passeranno per il giudizio. Il verbo "ascoltare" va oltre il semplice udire, Gesù chiede una risposta, cioè di mettere in pratica quanto ascoltato, perchè chi ascolta e crede non sarà sanzionato.
Paolo scrivendo ai discepoli di Corinto disse:"Quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, affinché non siamo condannati con il mondo".(1Corinzi 11:32)
Ripetè lo stesso concetto ai discepoli di Roma :" non c’è alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù…"(Romani 8:1)
Gesù con la sue parole e con la resurrezione ha dato prova di questa verità. La morte è vinta e il discepolo è rassicurato dalla vittoria di Cristo. Sono importanti le parole di Gesù sulla croce rivolte al malfattore, in quell’ultimo frammento di vita, lo rassicurò dicendogli:" Oggi tu sarai con me in Paradiso" Tutto questo rafforza quanto detto e ci fà capire che tutti quelli che hanno udito la sua voce, saranno con lui. Gesù nel continuare il discorso riportato da Giovanni scrive:" Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne verranno fuori". L’ascolto della sua Parola e la fede, fanno la differenza. Sono persuaso che né morte… nè cosa alcuna, potranno separarci dall’amore di Dio. Gesù garantisce chi l’ascolta.
Il Vangelo di Luca 5:17-25; racconta questa storia, ogni volta che la leggo mi da sempre nuovi stimoli, quel che avverto e mi rallegra e la fede operante per mezzo dell’amore.
…Quel giorno vi erano molti religiosi venuti dalle regioni vicini per ascoltare Gesù, c’era tanta folla, all’improvviso si videro degli uomini che su una barella portavano un paralitico, Gesù visto che avevano fatto un buco sul tetto e calato giù il paralitico, prima ancora che qualcuno dicesse qualcosa affermò:"O uomo i tuoi peccati ti sono perdonati"
I religiosi presenti incominciavano a gridare scandalo e accusare Gesù di bestemmia. La loro corta visione, escludeva Gesù dal potere di perdonare i peccati. E mentre l’aria si riscaldava e la tenzione aumentava, Gesù chiese, che cosa è più facile dire:"I tuoi peccati ti sono perdonati" oppure dire:"Alzati e cammina?" Gesù non aspettò le risposte, subito intimò al paralitico: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e vattene a casa tua". Il paralitico glorificando Dio, con i suoi piedi ritornò a casa. Tutti furono presi da stupore e dicevano:"Oggi abbiamo visto cose meravigliose" Quando si da spazio alle parole del Maestro, si ha sempre un ritorno di meraviglia. Tutto finisce bene, la fede trova le sue risposte, nel guarito prima e in quella dei suoi amici poi che videro premiato i loro sforzi. Il loro desiderio non arretrò davanti agli ostacoli, anzi li rese creativi per raggiungere Gesù. Questa storia ci aiuti ad essere creativi, dandoci sempre motivazioni per esprimere la nostra fede, sempre!
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