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Napoli da salvare

11 Marzo con Antonio Zonda

Stamattina diamo inizio alla giornata con una invocazione di fiducia e di speranza con le parole di Davide:" Quand’anche mio padre e mia madre m’abbandonino, il Signore m’accogliera
(Salmo 27:10)

Poi continueremo con la pregnante affermazione del Maestro, il quale ci presenta l’impegno da realizzare come discepoli nel corso della nostra vita. Il discepolo che presenta Gesù è dinamico, non si ferma davanti agli ostacoli, che continua il suo impegno con costanza quotidiana, per partecipare al cambiamento indicato dal Vangelo. Egli non torna indietro e non adotta scuse, così da diventare:"luce di questo mondo di tenebre"

"Nessuno che abbia messo mano all’aratro e poi volge lo sguardo indietro, è adatto per il Regno di Dio: disse Gesù"
(Luca 9:62)

Essere adatti per il regno dei cieli, significa essere funzionali alle dinamiche tipiche del suo insegnamento. Adatti non significa essere perfetti, perchè non lo saremo mai.
Guardiamo i suoi più stretti collaboratori, erano semplici e con loro Gesù cambiò il mondo. Paolo che iniziò la sua carriera come oppositore del Maestro, quando incontro Gesù sulla via di Damasco, divenne suo discepolo e non tornò mai più indietro…
Egli descrisse gli ostacoli e i patimenti che incontrò, scrivendo ai fratelli di Corinto disse:" Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all’estremo; perplessi, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati…"
(2Corinzi 4:8-9)

Indomito e sorretto dalla grazia divina sopportò ingiure e martirio, senza mai guardare indietro.
Lavorare per il Regno di Dio, è la chiamata che ancora oggi viene a noi rivolta. Tanti chiedono una "chiesa altra", un mondo più giusto e che la volontà di Dio sia fatta? Se lo desideri… metti mano all’aratro!

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Salmo 139 con Antonio Zonda

Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri, vedi se c’è in me qualche
via iniqua e guidami per la via eterna
(Salmo 139:23-24)

Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano
(Matteo 7:14)

Quelli che vogliono fare la volontà di Dio, non hanno problemi ad aprirsi e mostrarsi come sono e senza alcun timore si presentano a lui. Hanno imparato a conoscerlo e si lasciano da lui esaminare, non hanno timore di mettere la propria anima allo scoperto e di essere scrutati fino in fondo, non desiderano che qualcosa ostacoli il loro cammino con lui. Gli chiedono che veda, scruti, se v’è qualche iniquità li perdoni, il desiderio di camminare in libertà, di continuare sotto la sua guida per la via eterna è la sola risposta. E Gesù, sottolinea che: anche se la via che porta alla vita è difficile, la costanza e l’impegno risulteranno sempre vincenti. In questa via non ci si può perdere, perché anche nelle difficoltà, fa sentire la sua presenza e l’incoraggiamento.
Il Battista Giovanni nel ricordarci le promesse del profeta Isaia disse:<<…le strade tortuose saranno raddirizzate, quelle scabrose saranno affinate. Allora ogni persona vedrà la salvezza di Dio>>
In questa prospettiva di fede e di speranza, continuamo sulla sua via da lui segnata, senza perderci d’animo.

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