Tecnicamente si parla di "stress passivo" e l’ultimo studio a sostenerne la pericolosità arriva dall’università delle Hawaii, condotto dagli psicologi Elaine Hatfield, John T. Cacioppo e Richard L. Rapson. Secondo la ricerca, intitolata "Emotional contagion", lo stress si comporta come una malattia: c’è un portatore iniziale che infetta gli altri, i quali lo covano fino a farlo esplodere, contagiando a loro volta altre persone. "Ci sono persone in grado di imitare le espressioni facciali, vocali e posturali altrui con una rapidità sorprendente. Sono le stesse che sono in grado di identificarsi emotivamente nelle altre vite", spiega la Hatfield.
Il fenomeno colpisce più le donne degli uomini, ragion per cui i giornali ne parlano come di un "contagio emotivo" femminile. Nei maschi l’effetto sembra meno evidente, probabilmente perché la donna è più portata a essere in sintonia con le sofferenze degli altri. Il problema è che queste emozioni negative, se sperimentate più volte, addormentano la capacità di resistervi e costringono la persona "contagiata" ad assumerle quasi fossero proprie. Spingendola persino ad adottare le posture fisiche del collega stressato.
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https://www.repubblica.it/scienze/2011/11/30/news/stress_contagioso-25098366/?ref=HREC2-20
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