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Investimento casa a Crotone

Amico napoletano, se stai pensando di investire in un bed & breakfast, Crotone potrebbe essere la tua prossima “occasione d’oro”! Lascia che ti spieghi perché, con un pizzico di ironia e tanta verità.

Crotone: un tesoro nascosto (ma non troppo)

Crotone, situata sulla costa ionica della Calabria, è una città ricca di storia, cultura e bellezze naturali. Immagina di svegliarti ogni mattina con il profumo del mare e la vista di un’alba mozzafiato. E poi, di sera, goderti una passeggiata sul lungomare, magari con un bel gelato artigianale in mano. Mica male, eh?

Perché un B&B a Crotone?

  1. Turismo in crescita: Crotone sta diventando una meta turistica sempre più ambita, grazie alle sue spiagge incantevoli, ai siti archeologici e alla sua autenticità. I turisti cercano esperienze autentiche, e un B&B a conduzione familiare è l’ideale.
  2. Costi contenuti: Rispetto ad altre località turistiche italiane, Crotone offre costi di vita e immobiliari più accessibili. Questo significa maggiori margini di guadagno per il tuo B&B.
  3. Gastronomia top: La cucina crotonese è un tripudio di sapori mediterranei, con prodotti freschi e genuini. Immagina di offrire ai tuoi ospiti una colazione con prodotti locali, come la “sardella” o il “caciocavallo silano”. Un successo assicurato!
  4. Accoglienza calorosa: I crotonesi sono gente ospitale e cordiale, pronti ad accogliere i turisti a braccia aperte. I tuoi ospiti si sentiranno come a casa, e magari torneranno a trovarti.
  5. Posizione strategica: Crotone è ben collegata con il resto della Calabria e con altre regioni italiane. Questo significa che potrai attirare turisti da tutta Italia e dall’estero.

Consigli per il tuo B&B

  • Punta sull’autenticità: Offri ai tuoi ospiti un’esperienza autentica, con arredi tipici e prodotti locali.
  • Organizza escursioni: Collabora con guide locali per offrire escursioni alla scoperta dei tesori nascosti di Crotone.
  • Corsi di cucina: Organizza corsi di cucina per far conoscere ai tuoi ospiti i segreti della cucina crotonese.
  • Eventi a tema: Organizza serate a tema, con musica e balli tradizionali.

In conclusione

Amico napoletano, Crotone è una città che ha tanto da offrire, sia ai turisti che agli investitori. Se sei alla ricerca di un’opportunità di business redditizia e stimolante, un B&B a Crotone potrebbe essere la scelta giusta per te. E poi, diciamocelo, chi non vorrebbe vivere in una città dove il sole splende quasi tutto l’anno?

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Napoli da salvare

Esempio di fede – Antonio Zonda

<<Dall’oriente all’occidente il mio nome è grande fra le nazioni>>, dice il Signore.
(Malachia 1:11)

Gesù disse::<< Molti verranno da Oriente e da Occidente e si metteranno a tavola con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli. (Matteo 8:11)

Queste parole disse
Gesù al centurione, per mettere in risalto la sua fede, rimarcando a quanti lo seguivano che non aveva trovato una fede così grande tra di loro. Sappiamo poco di questo "italiano"
Che va da Gesù per chiedere la guarigione del suo servo ammalato, ma quello che sappiamo è significativo per quanto riguarda la fede. Gesù gli disse:"verrò e lo guarirò". Lo scambio breve e intenso tra loro due, mise in risalto il desiderio del centurione che trovò in Gesù quanto richiesto, e che Gesù non prese le distanze, visto quel che rappresentava, anzi gli accordò quanto richiesto, e l’esaltò come esempio di fede, aprendo così una nuova finestra per quanti lo seguivano. Per stare a tavola con i padri, Gesù dimostrò che non erano i vincoli ereditari, ma la fede come annunciato dalle profezie.
Stare insieme a tavola è significativo, ci parla della piena comunione. Oggi, stare con Gesù nell’ascolto delle sue parole, apre a noi questa finestra che ci proietta nella visione del suo regno dei cieli. Come mi piacerebbe sentire per me e per ognuno di voi: "Va’, ti sia fatto come hai creduto" e trovarmi seduto accanto a te allo stesso tavolo con Gesù… Il Signore benedica i desideri del nostro cuore.

Marco Costanzo

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Napoli da salvare

L’importanza del ricordo nella bibbia – Antonio Zonda

Mosè disse al popolo durante la traversata del deserto:<< Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore.
(Deuteronomio 8:2)

Molti pensano che il nostro cammino su questa terra abbia delle similitudini con il passaggio fatto dagli Ebrei usciti dall’ Egitto, con tutte le loro vicissitudini, con i momenti di gioia e di dolore. Dimenticavano facilmente, sia di tutto ciò che Dio aveva fatto per loro nel deserto sia di essere stati schiavi. Continuamente si lamentavano, impazienti e incontentabili. Quarant’anni non erano bastati? Erano di dura cervice (Teste dure) Ricordare invece era essenziale per raccogliere forze e andare avanti, ricordare per non fare gli stessi errori e per non dimenticare che il Signore mantiene le promesse.Il ricordare, il fare memoria, sono il collante spirituale che legano il nostro cammino e le nostre vite a quella degli altri… Stamattina in molte chiese si ricorderà quel che il Signore istituì nella notte del tradimento:
mentre il pane spezzerete ricordatevi di me, mentre il calice berrete ricordatevi di me.
Ricordiamoci dunque di pregare per quanti sono nella sofferenza, per via delle guerre, affinché finiscano, preghiamo per le popolazioni colpite dai terremoti, senza dimenticare la nostra vicina zona Flegrea.
Buona domenica!

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Napoli da salvare

La lezione di Martin Luther King

Così dice il Signore:<< Cercatemi e vivrete>>
(Amos 5:4)

Cercate Dio, trovatelo e fate di lui la forza della vostra vita. Senza di lui tutti i nostri sforzi si riducano in cenere e le nostre aurore diventano le più oscure delle notti. Senza di lui, la vita è un dramma senza senso, a cui mancano le scene decisive. Ma con lui possiamo passare dalla fatica della disperazione alla serenità della speranza, dalla notte della disperazione all’alba della gioia.
Martin Luther King

Signore grazie, per queste parole di conforto, ne avevo bisogno, mi sostengono nella mia fragilità. Ancora una volta mi concedi di fare mia questa esortazione e nel mentre si dischiude la nuova alba. Grazie della tua misericordia che mi concede ancora di alzare lo sguardo verso di te, mio Signore, mentre ascolto la tua voce che mi ripete:"Cercami e vivrai"… Si ti cerco!

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Napoli da salvare

Fare il male come atto banale

Non andare dietro la folla per fare il male; e non deporre in giudizio schierandoti dalla parte della maggioranza per pervertire la giustizia.
(Esodo 23:2)

Queste parole sono indirizzate al popolo che uscito dall’Egitto è finalmente libero. Mosè trasmette loro norme di comportamento e del buon vivere collettivo. Questi versetti letti ieri sera insieme ad altri, hanno animato la nostra lettura sul libro dell’Esodo. Ringrazio la "Comunità del Cassano" per l’interessante dibattito e per i temi discussi che partendo da quei tempi ci hanno fatto giungere ai nostri. Tra le diverse cose su cui ci siamo soffermati, una precisa ci è sembrata più interessante, visto il momento storico nel quale viviamo. L’invito ad astenersi e a non unirsi con chi mette in atto dinamiche malvagie e per fini egoistici. Di non lasciarsi coinvolgere, da iniziative magari supportate da molti, ma di esercitare sempre il senso critico che porta al bene e non al male. La folla è spesso mutevole, come la folla che osannava Gesù al grido di "Benedetto colui che viene nel nome del Signore… per poi gridare subito dopo crocifiggilo" Siamo invogliati a denunciare il male in tutte le sue forme. La seconda indicazione, simile alla prima, non è più la folla, ma la maggioranza. Essere maggioranza non è sempre sinonimo di essere nel giusto, anzi spesso la maggioranza perverte la giustizia. La storia dei nostri giorni è maestra nel ricordarci come si coalizzano le maggioranze, sempre e solo per esercitare un potere ai danni dei più svantaggiati. Pervertire la giustizia è un crimine e questo non è da Dio, Egli ci chiama al senso alto della giustizia, per questo sottolinea il valore delle beatitudini. A noi tradurla in pratica.

Antonio Zonda

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Napoli da salvare

TRUFFA DELLO SPECCHIETTO – Se fai questo non ti fregano

La Truffa dello Specchietto: Quando il Teatro Stradale Va in Scena

C’era una volta, e c’è ancora, la famigerata “truffa dello specchietto”. No, non è il titolo di un giallo di Agatha Christie, ma uno spettacolo tragicomico che va in scena sulle strade italiane. I protagonisti? Furbetti dalla parlantina sciolta, specchietti retrovisori “fragili” come biscotti e automobilisti ignari, catapultati in un vero e proprio teatro dell’assurdo.

Atto I: L’Incidente Fantasma

Il copione è semplice ma efficace. Un’auto supera la vostra, e poco dopo, crac! Un rumore secco, come quello di un ramo che si spezza. Guardate nello specchietto: niente di strano. Ma ecco che l’altro guidatore inchioda e, con aria sconvolta, scende dalla macchina.

“Mi hai rotto lo specchietto!” esclama, con una performance degna di un premio Oscar. Osservate meglio: il suo specchietto sembra effettivamente danneggiato, come se avesse avuto una faida personale con un palo della luce.

Atto II: La Recita del Risarcimento

A questo punto, inizia il dramma. L’attore, pardon, il truffatore, vi spiega che “non serve fare la denuncia”, perché si sa, “è una scocciatura per tutti”. E così, propone la soluzione più rapida e conveniente: un piccolo risarcimento in contanti, giusto per “chiudere la questione”.

Ovviamente, il tono è affabile, quasi amichevole. Sembra un perfetto vicino di casa, uno di quelli che vi presterebbe volentieri la scala per raccogliere le ciliegie. E voi, presi alla sprovvista, magari senza testimoni intorno, potreste persino cascarci.

Atto III: L’Applauso Finale (Per Loro)

Se cedete, il furbetto intasca la somma, probabilmente già calcolata con la precisione di un matematico. E voi? Rimanete con un portafoglio più leggero e la vaga sensazione di aver assistito a una commedia di cui non sapevate di essere co-protagonisti.

Come Non Diventare Spettatori Paganti

Per evitare di far parte di questo teatrino, ecco qualche suggerimento:

Mantenete la calma e non fatevi intimidire. La miglior difesa è la lucidità.

Chiamate le autorità. Se qualcuno insiste per evitare la polizia, è già un segnale d’allarme.

Controllate l’auto e i segni di danno. Spesso non ci sono affatto segni del presunto urto.

Non tirate fuori il portafoglio. I truffatori puntano sulla fretta e sull’imbarazzo. Resistete.


Sipario

La truffa dello specchietto è come una sceneggiatura logora, ripetuta troppe volte. Ma con un po’ di attenzione, potrete spegnere i riflettori e lasciare i “grandi attori” senza pubblico.

E la prossima volta che sentirete un crac! per strada, ricordate: a volte, è solo il rumore di un copione che cade rovinosamente.

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Napoli da salvare

“Come viene clonata la carta? Cos’è lo skimming e come difendersi da questa truffa”

Cerchiamo di imparare cose per difenderci sempre meglio…

Skimmer: il subdolo ladro di carte di credito che si nasconde dietro un bancomat

Amici risparmiatori, oggi vi parlerò di un nemico invisibile, un ladro subdolo che si nasconde dietro l’angolo, pronto a rubarvi i vostri sudati risparmi. Sto parlando dello skimmer, un dispositivo diabolico che clona le vostre carte di credito in un batter d’occhio.

Ma cos’è ‘sto skimmer?

Immaginate un piccolo dispositivo, grande quanto una carta di credito, che viene applicato al lettore di carte di un bancomat o di un POS. Questo dispositivo è in grado di leggere i dati della vostra carta e di memorizzarli.

Come funziona la truffa?

Il truffatore installa lo skimmer sul lettore di carte, insieme a una microcamera nascosta che riprende il PIN che digitate. Una volta che avete inserito la vostra carta e digitato il PIN, i vostri dati vengono clonati e il truffatore può utilizzarli per fare acquisti online o per prelevare contanti.

Come difendersi dallo skimmer?

  • Occhi aperti: Prima di inserire la carta, controllate che il lettore non sia manomesso o che non ci siano dispositivi sospetti.
  • Mani in movimento: Coprite la tastiera con la mano mentre digitate il PIN, per evitare che la microcamera lo riprenda.
  • Movimenti sospetti: Se notate persone sospette nei pressi del bancomat, evitate di utilizzarlo.
  • Controllo costante: Controllate regolarmente gli estratti conto, per individuare eventuali transazioni sospette.
  • Tecnologia amica: Attivate le notifiche via SMS o email per ogni transazione effettuata con la vostra carta.

Consigli extra: i segreti dei Paperoni

  • Pagamenti contactless: Utilizzate il pagamento contactless quando possibile, per evitare di inserire la carta nel lettore.
  • Bancomat sicuri: Utilizzate bancomat situati in luoghi sicuri e ben illuminati, come le banche o i centri commerciali.
  • App bancarie: Utilizzate le app delle vostre banche per monitorare le transazioni e bloccare la carta in caso di sospetto.

La morale: la prudenza non è mai troppa!

Amici risparmiatori, siate sempre vigili e attenti, perché i truffatori sono sempre in agguato, pronti a rubarvi i vostri sudati risparmi. Ma con un po’ di astuzia e i giusti accorgimenti, potrete sventare i loro piani diabolici e vivere felici e contenti!

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Napoli da salvare

Pregare – Antonio Zonda

È sempre un buon momento quando preghiamo, Gesù insegnò a farlo e di non stancarsi. Impariamo da lui, esempio di uomo di preghiera.

Ho trovato questa esortazione alla preghiera:<<Io esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinchè possiamo condurre una vita tranquilla e quieta, in ogni dignità >>
(1Timoteo 2:1-3)

Il primo dato da cogliere è la preghiera per tutti gli uomini, poi esortati a pregare, in questo caso per chi detiene il potere e governa affinchè lo faccia, non per vile interesse, ma per il benessere di tutti e per una vita senza scosse. Certo lo sfondo culturale è diverso dal nostro, noi scegliamo chi debba governare, mentre loro sotto questo aspetto avevano più problemi. Vedendo ciò che succede e vicino a noi e nel mondo, non si può essere allegri e chi si è posto alla sequela di Cristo, ne soffre maggiormente. È per questo che deve fare sua questa esortazione alla preghiera. Non suggerisco i motivi, perché sono chiari e palesi a noi tutti… Credo che la preghiera rientri nello scopo primario delle beatitudini, per essere quei beati attivi di cui parla Gesù:<<Beati gli affamati di giustizia e chi si adopera per la pace…>> Siamo altresì esortati a pregare per i nemici ripeteva Gesù, tanto più per chi ci governa, affinché non impongono leggi inique. Iniziamo questo giorno con la preghiera è con le indicazioni del maestro:<< In verità vi dico: Se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli>>
Di certo siamo più di due e questo è già un buon inizio.

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Preghiera per la pace – Antonio Zonda

Sempre ci sostengono le tue promesse o Dio, è quand’anche tutto fosse contro il tuo amore, dacci la spinta e la forza per andare avanti e cercare di “amorizzare il mondo”. Aiutaci a mettere a nudo i malefici propositi delle forze del male che sembrano coalizzarsi, e oggi più che mai e sempre a danno dei più deboli, smascheri chi in nome tuo compie inique atrocità, e si convertono. Ti preghiamo affinchè il mediterraneo non sia bara di chi cerca miglior vita e benedici ogni opera volta all’aiuto necessario di questi migranti e guariscici la nostra cecità. Siamo affranti, non vediamo via d’uscita e nel mentre i governi si armano sempre di più, sprecando in ciò che abbatte e non per ricostruire.
Sembra cronaca attuale quel che scriveva Paolo ai Romani:<<Non c’è alcun giusto, neppure uno. Non c’è nessuno che abbia intendimento, non c’è nessuno che cerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti sono diventati inutili. Non c’è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno… I loro piedi sono veloci a spargere sangue. Sulle loro vie c’è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace>>
(Romani 3:11-18)
Ti preghiamo per la pace, che non sia solo slogan e che sia quella giusta e secondo la tua parola.

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DIO NON SEPARA E NON ABBANDONA – Antonio Zonda

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Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Saranno forse le tribolazioni, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la mancanza di vestiti, il pericolo, oppure la spada? No!…
(Romani 8:35)

Queste parole indirizzate alla chiesa di Roma, che da lì a poco avrebbe sperimenta la persecuzione. Esse né sottolineano che nonostante le avversità, mai verrà meno l’amore di Dio. Parole che dettano una promessa importante e confortante: l’impossibilità che Dio si separerà da quelli che Cristo ha unito. Chi crede in questo, non ha motivo di temere. Paolo, andando sempre più nei dettagli e nel concludere il brano scrive questa convinzione:"Niente e nessuno potrà mai separarci dal suo amore. Né la morte, né la vita, né gli angeli, né i capi spirituali, né il presente, né il futuro… nessuna cosa potrà separarci dall’amore che Dio ci ha mostrato in Cristo Gesù nostro Signore"
(Vs 38-39)
In un mondo che sempre più si và sgretolando e dove la religione mostra i propri l limiti, in Cristo i discepoli realizzano la sua promessa. Gesù rompendo la cortina del tempio ha rotto ogni separazione, unendo tutti: pagani e Ebrei, schiavi e liberi, uomo o donna, perché siamo uniti in Cristo.
(Galati 3:28)
In Cristo non ci sono "fratelli separati" tutti si ritrovano in Lui.