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Arte

“Mi chiamo Jorit Agoch e con i miei volti voglio cambiare la periferia di Napoli

Iniziamo a scoprire questo grande artista molto legato a Napoli.


Jorit: L’uomo che sussurrava ai muri (e ai politici)
C’era una volta, in una Napoli grigia come un lunedì mattina, un ragazzo di nome Jorit, armato di bombolette spray e un’idea fissa: trasformare i muri in tele per i suoi ritratti giganti. Nato con un talento smisurato e una voglia di fare che farebbe impallidire un vulcano in eruzione, Jorit ha iniziato a dipingere volti che sembrano usciti da un libro di fiabe… o forse da un telegiornale.
Da writer a street artist: la metamorfosi di un talento
All’inizio, Jorit era un semplice “writer”, uno di quelli che lasciavano la loro firma sui muri come un cane che marca il territorio. Ma ben presto, ha capito che il mondo aveva bisogno di qualcosa di più: volti che raccontassero storie, che parlassero di ingiustizie, di eroi dimenticati, di gente comune con sogni grandi come i suoi murales.
I giganti di Jorit: un esercito di volti che parlano al cuore
E così, Jorit ha iniziato a dipingere giganti: Maradona, Che Guevara, Pasolini, Artemisia Gentileschi… una galleria di personaggi che sembrano usciti da un film epico. I suoi ritratti sono così realistici che ti aspetti che da un momento all’altro ti chiedano l’ora o ti offrano un caffè.
Jorit e la politica: un amore-odio complicato
Jorit non ha peli sulla lingua e non si fa problemi a dire quello che pensa, anche se questo significa mettersi contro politici e potenti. Le sue opere sono spesso un grido di denuncia contro le ingiustizie, contro chi sfrutta i più deboli, contro chi non ha rispetto per la cultura e per l’arte.
Jorit: un artista controcorrente, ma con il cuore grande
Nonostante il suo aspetto da duro e il suo carattere ribelle, Jorit ha un cuore grande così. I suoi murales sono un regalo per la sua città, per la gente che ci vive, per chi ha bisogno di credere che un mondo migliore è possibile.
E allora, cosa possiamo imparare da Jorit?
Che l’arte può essere un megafono per chi non ha voce, che i muri possono diventare libri aperti, che un ragazzo con una bomboletta spray può cambiare il mondo, un muro alla volta.

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Cultura Napoli

Jorit e il razzismo

Jorit è sicuramente lo street artist più importante d’Italia. Jorit Ciro Cerullo, conosciuto semplicemente come Jorit è da sempre impegnato nell’utilizzare l’arte per lanciare messaggi molto forti ma con la gentilezza che solo gli artisti hanno. La sua poetica è talmente forte che si oppone alla violenza che il razzismo esprime provocandone reazioni incontrollate. Iniziamo con questo articolo il tributo alla sua opera per Napoli.

jorit napoli maradona

Questo articolo è offerto da Napoli Reale

Nei video che potete vedere qui sotto troverete cosa può succedere ad uno street artist che si scontra con un esponente di estrema destra e cosa in realtà occorre fare per decidere da che parte stare per sostenere Jorit ed il mondo dell’arte.

 

 

Lo street artist Jorit è stato aggredito a Napoli mentre stava realizzando un dipinto raffigurante i volti di Ilaria Cucchi e di Sandro Pertini in via Menzinger, nel quartiere collinare dell’Arenella.

Un esponente politico di estrema destra, Pietro Lauro, consigliere della V Municpalità di Napoli, lo ha minacciato, alzando le mani e intimandogli di smettere di lavorare e andarsene.

Alcuni passanti hanno evitato il peggio impedendo al consigliere di entrare in contatto fisicamente con l’artista, che ha dovuto sospendere momentaneamente la realizzazione dell’opera: “Si tratta di un attività perfettamente legale – spiega Danilo Tuccillo, presidente della cooperativa “La Locomotiva” che ha commissionato l’opera a Jorit – l’opera fa parte di un progetto in cui sono coinvolti gli studenti delle scuole del quartiere.

La struttura sulla quale sorgerà l’opera è una vecchia struttura abbandonata che il Comune di Napoli ha deciso di restituire alla comunità e che diventerà la Casa della Socialità”.

Pietro Lauro, eletto consigliere nella lista civica dell’allora candidato sindaco Gianni Lettieri, è vicino ai movimenti di estrema destra Casapound e Avanguardia Nazionale, sul suo profilo Facebook compaiono molte immagini che inneggiano a Mussolini e al fascismo. Attualmente è candidato nelle liste del sindaco Albano alle prossime elezioni del comune di Marano.

Tutti si chiedono chi sia l’autore del volto della bambina a Ponticelli e del San Gennaro a Forcella. Siamo andati a conoscerlo: è Jorit Agoch, che, con grande disponibilità ma senza mai farsi riprendere in volto, ci ha aperto le porte del suo studio e ci ha accompagnato nei luoghi in cui è cresciuto e ha dipinto. Questa è la storia di Jorit, ovvero: quando le periferie rinascono grazie alla grande arte.

Qui sotto l’immagine in grandi dimensioni di una delle sue opere se volete farla diventare lo sfondo della vostra scrivania

jorit bambina
Di Jorit, CC0, Collegamento