I tifosi del Napoli, attraverso il web e ai microfoni di Canale 21, se la sono presa con l’attuale allenatore azzurro. “Perché ha messo Luperto a sinistra snaturando Di Lorenzo? Decisione folle di Gattuso!”; “Con questo allenatore finiremo in B”; “Gattuso non mi sta piacendo proprio”; “Dove pensiamo di andare con Gattuso?”.
È di quattro feriti ricoverati in ospedale, nessuno dei quali grave, più alcuni medicati sul posto, il bilancio dello scontro tra tre treni avvenuto stamattina sulla linea 1 del Metrò di Napoli.
Ma la tragedia è stata sfiorata. Un convoglio che usciva dal deposito di Piscinola, stazione finale alla periferia Nord di Napoli, ha impattato lateralmente, poco dopo le 7, contro un treno proveniente da Garibaldi.
Tecnicamente si parla di "stress passivo" e l’ultimo studio a sostenerne la pericolosità arriva dall’università delle Hawaii, condotto dagli psicologi Elaine Hatfield, John T. Cacioppo e Richard L. Rapson. Secondo la ricerca, intitolata "Emotional contagion", lo stress si comporta come una malattia: c’è un portatore iniziale che infetta gli altri, i quali lo covano fino a farlo esplodere, contagiando a loro volta altre persone. "Ci sono persone in grado di imitare le espressioni facciali, vocali e posturali altrui con una rapidità sorprendente. Sono le stesse che sono in grado di identificarsi emotivamente nelle altre vite", spiega la Hatfield.
Il fenomeno colpisce più le donne degli uomini, ragion per cui i giornali ne parlano come di un "contagio emotivo" femminile. Nei maschi l’effetto sembra meno evidente, probabilmente perché la donna è più portata a essere in sintonia con le sofferenze degli altri. Il problema è che queste emozioni negative, se sperimentate più volte, addormentano la capacità di resistervi e costringono la persona "contagiata" ad assumerle quasi fossero proprie. Spingendola persino ad adottare le posture fisiche del collega stressato.
Se è vero che l’uomo è ciò che mangia, dopo gli eccessi alimentari natalizi, si ritrova inguaiato. Diceva il maestro Eduardo in “Natale in casa Cupiello”: adesso arrivano le feste, si “deve” mangiare. Per chi vive al sud ed in particolare a Napoli, Il cibo è tradizione, empatia, comunione, cultura, divenendo un vero e proprio valore morale e spirituale. Consideriamo che solo il cenone di capodanno supera abbondantemente le 2000 calorie. Un pasto che dura almeno 4 ore concluso con frutta secca di ogni genere e forma, pandoro, panettone, roccocò, bibite gassate e spumante di benvenuto. All’una di notte, nel bel mezzo della digestione, si tuffano nella cavità residua dello stomaco, lo zampone e le lenticchie. Il napoletano medio non secerne l’acido cloridrico come succo gastrico, ma quello fluoroantimonico.
Tuttavia non s’ingrassa tra natale
e capodanno, ma da capodanno a natale. La Salute a tavola si ottiene
sempre abbracciando un uno stile di vita sano ed equilibrato e non
attraverso il sacrificio estremo del giorno di festa. La repressione
genera sempre ribellione, odio, disprezzo verso se stessi e verso gli
altri. Quando “si deve mangiare” ben venga, ma dopo la befana è
tempo di prevenire malattie e mantenersi in forma con una bella dieta
personalizzata. Basta ricordare che nove patologie su dieci sono
causate o peggiorate da una scorretta alimentazione. Il criterio
ancora una volta è la prevenzione.
Gennaio è il mese della dieta con
la D maiuscola; anche se ci sentiamo gonfi, stanchi ed intossicati
non lasciamoci sedurre da facili rimedi per perdere peso. Basta alle
diete improvvisate, basta alla dieta della banana, della pasta a
colazione, della mandorla e anche a quella chetogenica. L’obeso,
pur di perdere chilogrammi, scambia la sua patologia in cambio di
altre Una semplice Googlata ci permette di conoscere rischi e
pericoli dei percorsi alimentari alternativi ed apparentemente
“miracolosi”. Queste soluzioni possono essere peggiorative, sia
per la bilancia che – più in generale – per la salute. Tutti i
sistemi dimagranti che non prevedono alla base un cambiamento
radicale delle abitudini alimentari del paziente, dalla lista della
spesa al metodo di cottura, non fanno altro che rallentare il
metabolismo basale e indebolire la mente. Il risultato? L’effetto
fisarmonica o cycling weight, in pratica si riprende a mangiare come
e più di prima. Così, i chili smaltiti nel corso della dieta
vengono recuperati, e in più se ne aggiungono altri. Il
“professionista” che prescrive queste diete, sicuramente non ha a
cuore la salute del paziente, ma bensì il suo portafoglio.
Non esiste una dieta universale:
occorre concentrarsi sull’alimentazione “personalizzata”, non
orientata alle persone in generale ma ideata su misura per ogni
singolo individuo. Parliamo anche di nutrigenetica. (Con dei semplici
test è possibile rilevare alcune piccole variazioni genetiche
-SNPs- che possono tradursi in “difetti di funzionamento”
dell’organismo). In sostanza, ciò che mangiamo altera i nostri
geni. Siamo nell’era post-genomica e c’è ancora chi segue i
consigli alimentari del personal trainer che sudano tonno e petto di
pollo!
Si deve perdere peso senza perdere
il sorriso e soprattutto la salute; si deve pianificare un serio
percorso nutrizionale (una serie di diete) che prendono in
considerazioni le condizioni fisiopatologiche del paziente, le
preferenze alimentari, l’attività fisica e forza di volontà.
Nella dieta non vince chi perde più peso, ma chi adotta un healthy
lifestyle.
L’approccio mediterraneo alla
perdita del peso è sicuramente quello più salutare ed equilibrato.
Frutta e verdura di stagione, minestre e legumi, cereali integrali
evitando quelli raffinati, pesce preferibilmente azzurro ed un po’ di
carne bianca. Mangiando a colori non sbagliamo mai, perché ad ogni
pigmento è associato una particolare attività benefica. Diventiamo
un arcobaleno!
Esempio di una giornata detox
“mediterranea”:
Colazione: 1 frutto fresco tipo kiwi
+ cereali integrali tipo crusca o fette biscottate integrali con un
bel caffè d’orzo o una tisana.
Metà mattina: frutta
Pranzo: Legumi tipo fagioli e
scarole con 3 cucchiaini di olio evo
Metà pomeriggio: frutta fresca o
secca.
Cena: Un passato di verdura, pesce
azzurro con verdura di stagione con 3 cucchiaini di olio evo
Arco della giornata bere tanta acqua
naturale ed una bella premuta di arancia e/o limone.
Il piano alimentare deve essere
semplice, povero, immediato e soprattutto facile da cucinare. Ridurre
al minimo il sale e gli alimenti salati. Associare belle passeggiate
giornaliere di almeno 3000 passi (l’ideale sarebbe riuscire a
camminare per almeno 45 minuti al giorno ad un’intensità moderata).
Riposare almeno 7-8 ore per notte. Il resto è tutto in discesa. Buon
viaggio verso il peso forma!
Napoli, la tradizione delle pescherie aperte tutta la notte
I pescivendoli napoletani e la lunga notte dell’antivigilia
(Napoli). 48 ore di lavoro no stop. È questa “l’antivigilia” dei pescivendoli napoletani che, come da tradizione, restano aperti dalla mattina del 23 dicembre fino alla sera del 24, senza mai abbassare la serranda.
Nei prossimi 23. 24. 25 novembre presso il Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli, con il titolo: “Problemi comportamentali nelle persone con autismo: dall’analisi al trattamento” si svolgerà a Napoli un summit internazionale sull’autismo.
L’istituto di ricerca IRFID, con la collaborazione con i centri di riabilitazione NeapoliSanit, AIAS Nola e Moscati, è lieto di presentare la terza edizione di ICABA, International Conference of Applied Behavior Analysis, che rappresenta la prima e forse la più importante conferenza Italiana su Autismo e Analisi del Comportamento Applicata. Un convegno sull’autismo che si propone di tracciare lo stato dell’arte sulla tematica e sui trattamenti ad essa legati, in modo da essere sempre al passo con i tempi e con la ricerca. Le scorse edizioni di Salerno 2014 e di Napoli 2016 hanno visto la partecipazione di oltre 400 persone tra operatori, genitori e studenti.
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L’ingegno napoletano è riconosciuto in tutto il mondo. Guarda questo video e scoprirai come Giuseppe ha risolto uno dei problemi più annosi soprattutto per il gentil sesso.
Si chiama “lampo scort” ed è una ruota di scorta che si fissa da sola in 30 secondi a qualsiasi ruota.
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